Incendi boschivi: approvato il piano di prevenzione per le Bandite di Scarlinio

Incendi boschivi: approvato il piano di prevenzione per le Bandite di Scarlinio

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Le Bandite di Scarlino (Gr) hanno elaborato un piano per affrontare gli incendi boschivi. La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore all’agricoltura e alle foreste Leonardo Marras, ha approvato nella seduta di ieri il piano di prevenzione Aib (antincendi boschivi) per il comprensorio, come previsto dalla legge forestale toscana. Si tratta del ventunesimo piano di questo tipo approvato in Toscana.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, spiega: “Il costo previsto degli interventi si aggira intorno a 1,86 milioni di euro; il piano stabilisce cosa fare, dove e con quali priorità; i vari lavori saranno progettati e finanziati nei prossimi anni, con la possibilità di anticipare alcune azioni se si renderanno disponibili le risorse. Il documento include anche indicazioni per i cittadini su come proteggere le abitazioni vicine al bosco”.

“Il cambiamento climatico ci porta estati sempre più calde e lunghe, facendo aumentare il rischio di incendi di grande portata,” dichiara l’assessore Leonardo Marras. “La prevenzione è la prima line di difesa: ridurre il combustibile nei boschi, proteggere le aree abitate e le strutture lavorative, garantire accesso a acqua e strade per i soccorsi. Le Bandite di Scarlino rappresentano un prezioso patrimonio naturale della costa maremmana e meritano un piano adeguato. Con questo progetto offriamo a Comuni e operatori una programmazione chiara per i prossimi dieci anni”.

Il piano interessa circa 20.785 ettari nei comuni di Scarlino, Gavorrano e Castiglione della Pescaia, di cui l’84% è coperto da bosco. Leccete, sugherete, pinete litoranee e macchia mediterranea arricchiscono quest’area di grande valore naturalistico, caratterizzata dalla Zona speciale di conservazione del Monte d’Alma. Tuttavia, la rendono anche particolarmente vulnerabile agli incendi nei mesi estivi, specialmente dove il bosco si avvicina a case, campeggi e strutture turistiche.

Dall’1984 al 2024 nell’area del piano si sono verificati 109 incendi, che hanno interessato oltre 400 ettari. Il più grave, avvenuto a Poggio Staffo nel luglio 2017, ha bruciato quasi 100 ettari. Le analisi indicano anche un aumento continuo del numero di incendi negli ultimi trent’anni.

Per il decennio 2026-2035, il piano prevede interventi su circa 193 ettari, articolati in tre fasi in base alla priorità: fasce parafuoco nelle aree di confine tra bosco e abitato, per proteggere i centri abitati e le strutture ricettive; fasce parafuoco lungo le strade e ripristino della viabilità forestale, per facilitare l’accesso ai mezzi di soccorso; interventi di gestione del bosco in posizioni strategiche, su crinali e fondovalle; ripristino di un invaso e creazione di nuovi punti d’acqua per i mezzi aerei.

Fonte: Regione Toscana

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