Gioco d'azzardo: ad Empoli spesi oltre 124 milioni. FdI: "Prevenzione, monitoraggio e supporto concreto"

Gioco d’azzardo: ad Empoli spesi oltre 124 milioni. FdI: “Prevenzione, monitoraggio e supporto concreto”

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Ad Empoli, il gioco d’azzardo legale ha assunto proporzioni tali da non poter più essere considerato un fenomeno marginale. Nel 2025, come riportato dai dati MEF/ADM, nel territorio comunale si sono registrati complessivamente 124.207.966,69 euro in giocate, segnando un incremento di quasi 11 milioni di euro rispetto al 2024.

Questo dato richiede una riflessione seria e responsabile, soprattutto alla luce della mozione congiunta riguardante le dipendenze da sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo, che sarà discussa in Consiglio comunale e che il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli ha deciso di appoggiare.

«Abbiamo ritenuto importante aderire a questa mozione che affronta il tema delle dipendenze in modo integrato, riconoscendo l’importanza di un lavoro coordinato tra Comune, SerD, Società della Salute, scuole, associazioni e organizzazioni del terzo settore. Il gioco d’azzardo patologico, così come altre forme di dipendenza, richiede azioni concrete di prevenzione, ascolto, cura e reinserimento sociale, non semplici slogan o contrapposizioni ideologiche».

Il fenomeno continua a crescere. A Empoli, le giocate sono aumentate da 84 milioni di euro nel 2022 a oltre 100 milioni nel 2023, raggiungendo 113 milioni nel 2024 e superando i 124 milioni nel 2025. Un aspetto significativo è relativo al gioco online: nel 2025, oltre 80 milioni di euro sono stati spesi attraverso piattaforme telematiche, contro circa 44 milioni nel canale fisico.

«L’ascesa dell’online — evidenziano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Empoli — rende la situazione ancora più complessa da affrontare. Il gioco digitale è meno percepibile, si svolge spesso nel privato delle abitazioni e può sfuggire all’attenzione di famiglie, scuole, servizi sociali e comunità. Per questo motivo, è cruciale creare una rete territoriale capace di percepire segnali deboli prima che diventino emergenze personali, familiari e sociali».

Il Gruppo consiliare sottolinea che il dato delle giocate non corrisponde alla perdita netta per i giocatori, in quanto include anche le somme vinte e poi rigiocate. Tuttavia, sarebbe errato semplificare il problema a una mera questione contabile. La raccolta rappresenta, infatti, l’ammontare di denaro che circola nel circuito dell’azzardo e fotografa la sua incidenza all’interno della comunità.

Dietro a quei numeri possono nascondersi solitudini, fragilità, indebitamenti, conflitti familiari, disagio psicologico e, nei casi più gravi, il rischio di usura o altre forme di sfruttamento. Per questo, Fratelli d’Italia considera fondamentale che il Consiglio comunale prenda una posizione condivisa, capace di trasformare la consapevolezza del problema in azioni amministrative tangibili.

La mozione congiunta si orienta in questa direzione, suggerendo l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per sviluppare progetti continuativi di prevenzione e sensibilizzazione sulle dipendenze, incluso il gioco d’azzardo; il coinvolgimento delle scuole con attività educative; un coordinamento periodico tra SerD, Società della Salute, enti e associazioni; la condivisione di dati territoriali, la mappatura delle situazioni a rischio, la pianificazione di interventi e il monitoraggio della situazione locale.

«Per Fratelli d’Italia — aggiungono i consiglieri — il punto cruciale è proprio questo: passare dalla consapevolezza all’azione pubblica continuativa. Non bastano iniziative sporadiche o campagne informative isolate. Serve un sistema stabile, in grado di raccogliere dati, valutare risultati, riconoscere gli strumenti efficaci e correggere quelli non funzionali».

Nel territorio è anche attivo il progetto Play4Fun, promosso dalla Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, insieme al SerD e ad altri attori locali. Questa iniziativa si focalizza sulla prevenzione, sensibilizzazione, ascolto e promozione di forme di socialità positiva e di gioco responsabile.

Fratelli d’Italia Empoli ne riconosce l’importanza all’interno di una strategia più ampia, ma sottolinea la necessità di una chiara verifica dei risultati per ogni progetto pubblico o sostenuto dalla rete istituzionale.

«Play4Fun e le iniziative locali possono rivelarsi strumenti preziosi, a patto che siano parte di un programma stabile e rendicontabile. È fondamentale sapere quante persone sono state coinvolte, quanti accessi si sono registrati ai servizi, quanti casi sono stati indirizzati al SerD, quante prese in carico realmente si sono concretizzate, quali scuole sono state coinvolte e quali risultati tangibili sono stati raggiunti».

Secondo Fratelli d’Italia, la questione non va affrontata con moralismi o semplificazioni. Non si tratta di criminalizzare il gioco, né di confondere il gioco legale con quello illegale. Si tratta di riconoscere che, quando il gioco d’azzardo assume carattere compulsivo o patologico, diventa una problematica pubblica che richiede strumenti adeguati da parte delle istituzioni.

«La mozione che abbiamo sottoscritto — conclude il gruppo consiliare — rappresenta un passo importante perché riconosce la necessità di politiche integrate di prevenzione, cura, riduzione del danno e reinserimento sociale. Siamo d’accordo su questo approccio, ma esso deve essere accompagnato da monitoraggio, responsabilità amministrativa e valutazione periodica in Commissione e in Consiglio».

Per questo, Fratelli d’Italia Empoli ritiene essenziale che l’Amministrazione comunale, insieme alla Società della Salute e al SerD, presenti regolarmente un rapporto pubblico sull’andamento del fenomeno sul territorio empolese, indicando l’evoluzione delle giocate, fisiche e online, gli accessi ai servizi, gli invii al SerD, le prese in carico, le attività svolte nelle scuole, i costi sostenuti, i soggetti coinvolti, gli obiettivi raggiunti, e le criticità emerse.

«Empoli non può limitarsi ad osservare la situazione. Deve conoscerla, gestirla e prevenirla. Deve analizzare dove il fenomeno cresce, quali fasce sono più vulnerabili, quali strumenti funzionano e quali no. E deve farlo coinvolgendo scuole, famiglie, associazioni, esercenti, servizi sociali, sanitari e altre realtà del territorio competenti nella questione».

La sottoscrizione della mozione da parte di Fratelli d’Italia Empoli nasce dunque dalla volontà di contribuire a una politica locale più seria, trasparente e verificabile, capace di distinguere tra gioco occasionale e dipendenza, tra legalità e rischio sociale, e tra iniziative simboliche e interventi realmente efficaci.

«La lotta contro il gioco patologico — conclude il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli — non si vince con slogan. Servono dati, prevenzione, controlli, servizi adeguati, presa in carico e responsabilità istituzionale. Dietro cifre in costante crescita possono celarsi drammi familiari e fragilità personali, e la politica ha il dovere di riconoscerli prima che diventino emergenze».

GRUPPO CONSILIARE FRATELLI D’ITALIA EMPOLI

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