Murale Queer Wall vandalizzato al Parco dell’Odeon

Murale Queer Wall vandalizzato al Parco dell’Odeon

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Incredulità. È questo il termine più frequentemente usato dal sindaco Luca Salvetti durante il suo intervento di questa mattina di fronte al murale Queer Wall al parco dell’Odeon, completamente coperto di vernice bianca nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio. Tuttavia, c’è anche una ferma determinazione a ripristinare l’opera nella sua totalità e nel più breve tempo possibile.

Il murale, che rappresenta i volti di molti dei principali esponenti della comunità queer a livello culturale, artistico e pop, da Virginia Woolf a Keith Haring, da Pierpaolo Pasolini a Oscar Wilde, e da Mario Mieli a icone gay come Raffaella Carrà, era stato realizzato nel 2023 da Arcigay Livorno, Toscana Pride, Murali, in collaborazione con Oblocreature e Uovoallapop, con il supporto di Socrem, Coop Livorno, Scorpio, Urban Livorno, e con il patrocinio del Comune di Livorno.

Ora è stato vandalizzato da ignoti che, come spera il sindaco con ragionevole ottimismo, potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza installate vicino agli ingressi del parco. I vandali hanno anche strappato e portato via la targa informativa dell’opera.

La solidarietà al mondo Lgbtqia+ e l’indignazione per questo gesto, che offende tutti, sono state espresse dalla Giunta quasi al completo, dalla vicepresidente della Regione Toscana, Bintou Mia Diop, e da rappresentanti di Arcigay, Agedo, del Centro l’Approdo, della CGIL, e numerosi esponenti del panorama culturale e politico locale.

“Non siamo di fronte al gesto di un individuo che compie un atto vandalico qualunque – ha sottolineato il sindaco Luca Salvetti – c’è qualcosa di più profondo e preoccupante, e lo dico con sgomento. Qui si intende cancellare il valore e l’importanza di alcuni diritti, il che è estremamente più grave rispetto a qualsiasi altro tipo di attacco vandalico. Se poi metto in relazione questo evento con ciò che èaccaduto più volte alle sedi di Arcigay, dell’Agedo e anche ai centri sociali e alla CGIL, mi sembra ci sia un filo rosso che preoccupa tutti noi. È rincuorante vedere la partecipazione massiccia di stamattina. Ricordo le parole che ho ripetuto di recente: il fascismo non è solo un’epoca storica conclusa ottant’anni fa, ma un atteggiamento mentale contemporaneo. Se guardo ciò che ho di fronte (il murale imbiancato), questo ne è la rappresentazione principale”.

Fonte: Comune di Livorno – Ufficio Stampa

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