Elezioni Regionali, Toscana Rossa: "Alcuni comuni ostacolano la raccolta delle firme, a due mesi dal voto"

Elezioni Regionali, Toscana Rossa: “Alcuni comuni ostacolano la raccolta delle firme, a due mesi dal voto”

214 0

Oggi, 20 agosto, Toscana Rossa, la lista alternativa al campo largo e alla destra, ha organizzato un presidio per denunciare gli ostacoli posti da alcune amministrazioni alla raccolta delle firme necessarie per la presentazione della lista alle elezioni regionali.

La candidata alla presidenza della Giunta regionale, Antonella Bundu, evidenzia come “l’intero impianto legislativo elettorale toscano nuoccia al pluralismo democratico”. Infatti, il presidente uscente Giani ha firmato il decreto che indice le elezioni a soli due mesi dal voto, richiedendo circa 10.000 firme da raccogliere in tutta la Toscana per le liste senza rappresentanza in consiglio regionale. Inoltre, il tetto del 5% non garantisce la reale rappresentatività della volontà popolare. Nonostante le già sfidanti condizioni, che Toscana Rossa è sicura di poter affrontare e vincere, alcuni Comuni aggiungono complicazioni burocratiche che rappresentano un attacco alla democrazia.

A Prato, attualmente sotto commissariamento dopo la vicenda dell’ex sindaca Bugetti (PD), gli uffici comunali hanno negato la concessione del suolo pubblico per alcuni banchetti di raccolta firme, superando il numero previsto dal regolamento comunale nell’arco di un mese in regime di ordinaria amministrazione (solo 4 banchetti autorizzati e circa 800 firme da raccogliere in poche settimane nella circoscrizione). In altri comuni, come Bagno a Ripoli e Campiglia Marittima, la polizia municipale segnala il mancato preavviso di trenta giorni, il che, come è evidente, sarebbe stato impossibile da comunicare. Considerando il tempo per la raccolta (20 giorni) e la scadenza per la consegna delle firme (12 settembre), queste complicazioni burocratiche rappresentano un ulteriore ostacolo alla realizzazione del pluralismo democratico. Toscana Rossa denuncia quindi tali comportamenti amministrativi e continuerà la raccolta firme in ogni modo possibile.

“Gli elettori e le elettrici” conclude Bundu, “hanno diritto a trovare il simbolo di Toscana Rossa sulla scheda elettorale, e ciò accadrà”.

<< Indietro

Fonte notizia

Related Post