CPR in Toscana, Fratelli d’Italia di Empoli risponde a Spinelli: “Furono i governi di centrosinistra a istituirli”

CPR in Toscana, Fratelli d’Italia di Empoli risponde a Spinelli: “Furono i governi di centrosinistra a istituirli”

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Fratelli d’Italia Empoli interviene nel dibattito riguardo ai centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), contestando le affermazioni dell’assessore Spinelli e sottolineando che tali strumenti sono stati introdotti e normati da governi di centrosinistra.

Le affermazioni dell’assessore regionale Serena Spinelli sui Centri di permanenza per il rimpatrio in Toscana evidenziano come il Partito Democratico preferisca la propaganda ideologica alla verità dei fatti. In risposta alle dichiarazioni di Alessandro Tomasi, Spinelli menziona il “vero volto della destra” e i “ghetti disumani” in riferimento ai CPR, ignorando che sono stati i governi di centrosinistra a istituire questi strumenti. I CPT – Centri di permanenza temporanea – sono stati introdotti dal decreto legislativo n. 286/1998, firmato da due noti esponenti della sinistra italiana, il ministro dell’Interno Giorgio Napolitano, che è stato anche Capo dello Stato, e il ministro per la solidarietà sociale Livia Turco, entrambi del governo Prodi.

In seguito, gli attuali CPR – Centri di permanenza per il rimpatrio – sono stati previsti dal decreto-legge n. 13/2017, firmato dal ministro dell’Interno Marco Minniti e controfirmato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, entrambi membri del Partito Democratico e del governo Gentiloni.

È opportuno ricordare all’assessore Spinelli cosa stabilisce il comma 3 dell’art. 19 del decreto-legge n. 13/2017 del governo Gentiloni: “3. Al fine di garantire la più efficace esecuzione dei provvedimenti di espulsione dello straniero, il Ministro dell’interno, d’intesa con il Ministro
dell’economia e delle finanze, adotta le iniziative per espandere la rete dei centri di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, per assicurare la distribuzione delle strutture su tutto il territorio nazionale. La dislocazione dei nuovi centri avviene, previo consulto con il presidente della regione o della provincia autonoma interessata, privilegiando le aree esterne ai centri urbani facilmente raggiungibili e dove siano presenti strutture pubbliche idonee, anche tramite interventi di adeguamento o ristrutturazione, rispettando la necessità di realizzare strutture di limitata capienza adeguate a garantire condizioni di trattenimento nel rispetto della dignità della persona […]”.

Non si tratta affatto di un’invenzione della destra: i CPR sono stati concepiti, regolamentati e attuati da governi di centrosinistra come strumento fondamentale per la gestione dei rimpatri di chi non ha diritto a rimanere in Italia. Inoltre, invitiamo a leggere i vari comunicati stampa emessi nel corso degli anni da sindaci di Empoli e Castelfiorentino, che annunciavano l’allontanamento dalla città di individui stranieri problematica per l’ordine e la sicurezza pubblica, trasferiti presso CPR lontani dalla Toscana.

Oggi Alessandro Tomasi ribadisce una posizione di buonsenso e responsabilità, in linea con le norme nazionali: è necessario avere luoghi adatti, regolati e trasparenti, capaci di distinguere tra chi ha diritto alla protezione e all’accoglienza – e merita supporto – e chi, invece, deve essere rimpatriato in sicurezza e legalità.

L’alternativa alla proposta della sinistra è il caos: lasciare irregolari sul territorio senza alcun controllo, contribuendo al degrado e all’insicurezza sociale. Questa è la vera irresponsabilità politica, non la volontà di rispettare le norme e garantire i diritti dei cittadini italiani e di chi richiede asilo in maniera regolare.

Fratelli d’Italia e il centrodestra non accettano lezioni da un partito che, dopo aver istituito i CPR, finge di indignarsi quando viene richiamata la loro esistenza. I cittadini toscani meritano serietà, non ipocrisia.

Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia Empoli

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