La storia è ora accessibile a tutti. Riapre al pubblico all’insegna dell’inclusività e dell’accoglienza il Museo di Geologia e Paleontologia, uno dei tesori del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino.
Le straordinarie collezioni che narrano la nostra storia più antica sono nuovamente a disposizione, con campioni e reperti di mondi scomparsi.
Sarà possibile ammirare nuovamente, con modalità ancora più accessibili, gli scheletri dei grandi proboscidati e fossili di altre specie, come le tigri dai denti a sciabola, che popolavano la Toscana quando il paesaggio assomigliava a una savana; immergersi nel mare dove, tre milioni di anni fa, viveva una balena ormai estinta e scoprire le tracce delle antiche ere geologiche.
La cerimonia di inaugurazione si è tenuta oggi con la partecipazione della rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, del presidente del Sistema Museale di Ateneo (SMA) David Caramelli e della delegata Unifi alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ateneo Frida Bazzocchi. Erano presenti anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessora regionale Cristina Manetti e l’assessore comunale Dario Danti.
I lavori – finanziati tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” – hanno avuto l’obiettivo di ristrutturare gli spazi per migliorare l’accessibilità delle collezioni. È stato creato un nuovo ingresso con rampa in Via Giorgio La Pira 6, ampliati gli spazi dedicati alla biglietteria e al bookshop, rinnovati gli impianti di illuminazione e potenziato l’apparato grafico e comunicativo. In particolare, è stata introdotta una nuova guida multimediale (webapp scaricabile) per garantire una fruizione diversificata e sono stati predisposti specifici materiali in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per coloro con difficoltà comunicative, disabilità cognitive o disturbi dello spettro autistico.
“Un museo universitario è una risorsa pubblica, accessibile a tutti” – ha dichiarato la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci –. I lavori che hanno riguardato questa prestigiosa collezione restituiscono al pubblico un museo altamente inclusivo, privo di barriere architettoniche o cognitive, che, attraverso nuovi servizi di accoglienza, fa della scienza un bene comune.”
“Di nuovo a disposizione di visitatori e studiosi c’è un eccezionale patrimonio di reperti fossili, comprendente vertebrati e invertebrati, rocce e piante, che ci raccontano il passato della Terra” – ha sottolineato il presidente del Sistema Museale di Ateneo David Caramelli –. L’intervento di riqualificazione valorizza una collezione preziosa, offrendo nuovi strumenti per la sua interpretazione, adattati a diverse esigenze del pubblico, anche attraverso la paleoarte.”
In occasione della riapertura, il Sistema Museale dell’Ateneo offrirà ingressi gratuiti al Museo di Geologia e Paleontologia (Via La Pira, 6 – a partire dalle ore 9) e all’Orto Botanico (via Pier Antonio Micheli, 3 – a partire dalle ore 10) il sabato 20 e domenica 21 giugno.
Durante il fine settimana saranno proposte anche quattro attività (gratuite con prenotazione obbligatoria tel. 055-2757536 edu@sma.unifi.it) con particolare attenzione all’accessibilità. Sabato 20 giugno, dalle 10 alle 12, si terrà una visita guidata tattile al Museo e una mostra tattile all’Orto botanico, dal titolo “Animali estinti a portata di mano” con repliche tridimensionali di animali del passato (visitabile fino all’11 ottobre). Dalle ore 15 alle 16, operatori formati ad hoc accompagneranno i visitatori nella scoperta del Museo, utilizzando i nuovi strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa.
Domenica 21 giugno, dalle 10.30 alle 12, è prevista una visita guidata con interprete in lingua dei segni italiana (LIS). Dalle 15 alle 16 si svolgerà un laboratorio creativo con l’utilizzo di supporti in CAA per favorire la partecipazione attiva di tutti.
Info su www.sma.unifi.it
I lavori sono stati realizzati grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) M1C3 – Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”.
Fonte: Ufficio Stampa
