Cgil Empolese-Valdelsa: in 300 presenti all’attivo di zona per inaugurare la campagna referendaria dei 5 Sì

Cgil Empolese-Valdelsa: in 300 presenti all’attivo di zona per inaugurare la campagna referendaria dei 5 Sì

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Una partecipazione straordinaria ha caratterizzato l’attivo di zona della Cgil empolese-valdelsa che si è svolto oggi. Circa 300 delegati, delegate e attivisti provenienti da tutti i settori lavorativi, esclusi i dipendenti pubblici impegnati nei rinnovi delle RSU, si sono riuniti presso la Casa del Popolo di Ponte a Elsa.

Questo incontro segna l’inizio dell’impegno della CGIL per i referendum dell’8 e 9 giugno, dopo il lancio nazionale tenutosi lo scorso sabato e la creazione del Comitato referendario 5SI dell’empolese-valdelsa.

Già sono attivi decine di Comitati aziendali e altri verranno formati nei prossimi giorni. Nei prossimi mesi ci impegneremo ogni giorno per far comprendere le motivazioni dietro i referendum.

Se i SI prevalgono, il 10 giugno oltre 13 milioni di persone vivranno un miglioramento immediato delle loro condizioni.

Coloro assunti dopo il 2015 riacquisteranno le protezioni previste dall’Articolo 18, chiudendo una ferita mai sanata, mentre i lavoratori delle piccole imprese e quelli assunti con contratti temporanei vedranno ampliare le loro tutele, riducendo la precarietà della loro situazione.

Inoltre, il quarto quesito offrirà maggiori garanzie di sicurezza negli appalti, attribuendo alle stazioni appaltanti le responsabilità per la sicurezza lungo tutta la filiera.

Infine, due milioni e mezzo di persone, da sempre presenti in Italia, potranno ottenere la cittadinanza, ponendo fine a una norma ingiusta introdotta nel nostro ordinamento nel 1992.

Il dibattito è stato vivacizzato dai delegati e dalle delegate ed ha visto la partecipazione non solo dei dirigenti della CGIL, ma anche di Silvia Bini dell’ARCI toscana, Insaf Dimassi del Comitato Cittadinanza e del Sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi.

Le conclusioni sono state tratte da Rossano Rossi, Segretario Generale della CGIL Toscana.

Inoltre, sono stati discussi i temi relativi alla guerra e al massacro in Palestina, per ribadire la posizione della CGIL a favore della pace e del disarmo, oltre agli argomenti riguardanti il recente decreto sicurezza, un provvedimento autoritario che combatteremo insieme alla Rete NO DDL Sicurezza.

Dall’attivo giunge un forte appello a recarsi alle urne l’8 e 9 giugno e votare sì per riaffermare il lavoro e i diritti.

Fonte: Segreteria Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze

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