Il comitato No Taric di Campi Bisenzio adotta un nuovo simbolo

Il comitato No Taric commenta il bilancio di Plures

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Il comitato ha segnalato che il bilancio 2025 presenta aspetti complessi legati alla revisione dei conti e…

Il Comitato NO TARIC di Campi Bisenzio ha preso posizione sul recente bilancio di Plures S.p.A., approvato dall’assemblea dei soci, evidenziando le problematiche che, secondo loro, caratterizzerebbero la gestione economico-finanziaria della multiutility e il sistema tariffario applicato ai cittadini. Il comunicato fa riferimento anche al voto contrario del sindaco di Campi Bisenzio, considerato dal comitato un segno di coerenza rispetto alle criticità sollevate da tempo nel territorio.

Il comitato ha sottolineato che il bilancio 2025 presenta elementi di complessità riguardanti la revisione dei conti e la distribuzione dei dividendi ai Comuni partecipanti, che sarebbero ritenuti non completamente supportati dall’utile d’esercizio, ma anche da riserve patrimoniali accumulate. Tale decisione, secondo l’associazione, potrebbe mettere in discussione la sostenibilità del modello economico utilizzato e il rapporto tra i risultati aziendali e le tariffe del servizio rifiuti.

Inoltre, il documento sottolinea che il bilancio è stato approvato dalla maggioranza dei soci, con una quota pari all’89,96% del capitale favorevole, mentre una parte minoritaria ha votato contro o si è astenuta. Il comitato mette in evidenza le differenze emerse nella distribuzione dei dividendi, interpretandole come un segnale di discordanza tra i soci pubblici.

Un altro punto critico riguarda la differenza tra l’utile “adjusted” e il risultato netto consolidato del gruppo; il comitato richiama questo aspetto per evidenziare la necessità di maggiore chiarezza nella lettura dei dati economici e nella comunicazione al pubblico. Inoltre, emergono criticità sulla gestione operativa del servizio, comprese le difficoltà segnalate dai rappresentanti dei lavoratori e le tensioni sindacali.

Infine, il Comitato NO TARIC ribadisce l’intenzione di continuare l’attività di monitoraggio e di informazione su questo tema, richiedendo maggiore trasparenza nella gestione della multiutility e un’attenzione più diretta agli effetti delle politiche tariffarie sui cittadini. L’obiettivo resta quello di promuovere un confronto pubblico più ampio sulla governance dei servizi essenziali e sul loro impatto economico e sociale sul territorio.

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