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C’è polemica a Pistoia per l’invito agli studenti alla Festa della Folgore

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È in atto una controversia a Pistoia riguardo all’invito agli studenti delle scuole superiori a partecipare alla Festa nazionale della Brigata paracadutisti Folgore, prevista per venerdì 23 ottobre allo stadio Melani, in occasione dell’anniversario della battaglia di El Alamein. A sollevare obiezioni riguardo al coinvolgimento delle scuole sono state Anpi e Pax Christi.

La presidente provinciale dell’Anpi, Rosalba Bonacchi, insieme all’associazione cattolica, ha diffuso un comunicato congiunto per contestare l’iniziativa, pur riconoscendo il contributo delle Forze armate e l’apprezzamento per il lavoro svolto dai militari quotidianamente. Le due realtà criticano il pericolo che la celebrazione della battaglia di El Alamein possa alimentare una visione militarista della storia.

Secondo l’Anpi, è fondamentale distinguere chiaramente l’esercito italiano operante nel 1942 al fianco della Germania nazista dalle attuali Forze armate della Repubblica, costituite nel contesto democratico e costituzionale del dopoguerra. Vengono criticate anche le espressioni presenti nel volantino dell’evento, come “custodi del mito” e “la storia continua“, ritenute inadeguate rispetto ai principi antifascisti e costituzionali.

In risposta alle obiezioni, il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al valor militare, ha descritto le posizioni contrarie all’iniziativa come una forma di “pericolosa miopia ideologica“. Paglia ha inoltre ribadito che non si possono considerare le Forze armate un’eccellenza unicamente in situazioni di emergenza e “sgradite” quando interagiscono con i giovani per discutere di patria, legalità e servizio. Secondo Paglia, impedire agli studenti di avvicinarsi ai militari, potrebbe limitare la loro crescita democratica.

In una posizione simile, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Alessandro Tomasi, portavoce dell’Opposizione, e Alessandro Capecchi, hanno esortato a evitare “strumentalizzazioni” e hanno sottolineato il legame tra la Folgore e il territorio pistoiese. “È insensato affermare che potrebbero costituire un esempio sbagliato per i nostri giovani – hanno dichiarato -. Il 183° Reggimento ‘Nembo’ della Folgore rappresenta un patrimonio significativo per la nostra città, non solo dal punto di vista militare e storico, ma anche sociale e umano“.

Tomasi e Capecchi hanno fatto notare che la manifestazione era stata sostenuta anche dalla precedente amministrazione e hanno evidenziato il forte legame dei paracadutisti con la comunità locale: “Il 183° ‘Nembo’ della Folgore è legato alla città, ogni paracadutista del ‘Nembo’ è gemellato con un rione, sono donatori dell’Avis, hanno svolto un lavoro attivo tra la popolazione durante il Covid, partecipano regolarmente alle missioni di pace nel mondo e sono parte della liberazione del Paese dal nazifascismo – hanno sottolineato Tomasi e Capecchi -. In Kosovo abbiamo visitato, insieme ai Lions, la nostra base, guidata in quel periodo dai paracadutisti della Folgore, portando e distribuendo decine di migliaia di euro di materiale per le scuole locali. Molti dei militari vivono a Pistoia da anni e hanno costruito qui le loro famiglie. I paracadutisti della ‘Folgore’, di stanza presso la caserma ‘Marini’ di Pistoia, sono parte integrante della città“.

Il dibattito coinvolge anche l’Istituto storico della Resistenza di Pistoia, il quale ha organizzato un incontro pubblico con lo storico Francesco Filippi dal titolo ‘El Alamein dal mito alla storia’. L’istituto precisa che l’evento non intende essere una contro-manifestazione, ma vuole rappresentare un’opportunità di approfondimento e analisi critica del messaggio veicolato dall’Esercito, contestando il “cortocircuito” culturale che associa il retaggio del nazifascismo alle istituzioni della Repubblica.



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