Allerta per il commercio al dettaglio di Pisa: il rapporto di Confcommercio segnala un calo dei negozi e delle attività locali.

Allerta per il commercio al dettaglio di Pisa: il rapporto di Confcommercio segnala un calo dei negozi e delle attività locali.

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Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Pisa

Nel nostro Paese, quasi 100.000 negozi al dettaglio sono scomparsi tra il 2018 e il 2025, con particolare riferimento alla diminuzione delle attività di commercio ambulante e dei piccoli negozi alimentari. Questa desertificazione, che alcuni considerano ancora una possibilità allarmante, è già una dura realtà che inaridisce città e villaggi in tutta Italia, come evidenziato dal rapporto nazionale di Confcommercio.

“Il commercio al dettaglio sta subendo un’emorragia costante che minaccia di prosciugare la linfa vitale dei nostri centri urbani, dal Nord al Sud, dalle grandi città ai caratteristici borghi” sostiene Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Pisa. “Limitandoci alla Toscana, la densità del commercio al dettaglio è calata dell’11% sull’intero territorio regionale, con un complessivo -12% di attività, specialmente nelle attività ambulanti (-18%), negozi di articoli culturali e ricreativi (-17%), e nei piccoli negozi alimentari, abbigliamento, calzature e gioiellerie (-15%)”.

I dati pubblicati dal rapporto della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest confermano la tendenza anche per Pisa e provincia. “Il tessuto commerciale provinciale ha visto la chiusura di circa 1.250 strutture tra attività al dettaglio e pubblici esercizi dal 2019, corrispondente a una diminuzione del 10%. Il commercio al dettaglio alimentare in sede fissa ha subito una riduzione del 19%, con prevalenza in rivendite di carne, pane, tabacchi, latte, caffè e altri generi alimentari. Anche questi segmenti mostrano segni di contrazione, con cali drammatici nel commercio di frutta e verdura (-43%), pescherie (-33%) e macellerie (-23%). Significativa è stata la diminuzione del commercio al dettaglio non alimentare, che ha perso oltre 650 attività in cinque anni (-34% rispetto al 2019). In questo comparto, nell’ultimo anno, le perdite più elevate hanno colpito negozi di ferramenta (-7%), cartolerie e rivendite di giornali (-6%), calzature (-5%) e abbigliamento (-4%). La crisi del commercio ambulante è particolarmente allarmante, con una contrazione di quasi 650 attività in sei anni (-34%), portando il totale sotto 1.400 imprese.”

Preoccupano altresì i dati occupazionali, “che evidenziano a livello regionale una diminuzione complessiva del -4% negli addetti alle attività di commercio al dettaglio e ambulante. Un costo umano elevatissimo, poiché la chiusura delle attività commerciali si traduce in una perdita di posti di lavoro. La disoccupazione non è solo una cifra, ma l’incubo per famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. In questo ambito, continuiamo a garantire il massimo impegno contro il dumping contrattuale e i cosiddetti ‘contratti pirata’ che compromettono la qualità dell’occupazione e quindi frena la crescita”.

“Oltre all’aspetto economico” – prosegue il direttore di Confcommercio Pisa – “l’importante problema della desertificazione commerciale ha un impatto diretto sulla qualità della vita delle persone. I negozi di vicinato contribuiscono a creare vivibilità, sicurezza e relazioni sociali. La risposta deve essere organica e nazionale, richiedendo politiche specifiche, a partire dalla semplificazione di una burocrazia complessa, onerosa e inefficace e da leggi fiscali equitative che permettano alle attività commerciali di competere in modo equo contro la tassazione irrisoria delle grandi piattaforme globali, congiuntamente a progetti di rigenerazione urbana integrati e visionari, capaci di rianimare i centri storici e favorire un ambiente propizio per il commercio e la vita sociale. La base di queste misure deve necessariamente derivare da una chiara volontà politica di considerare il commercio non un settore come gli altri, ma una infrastruttura economica e sociale fondamentale per il Paese”.

Fonte: Confcommercio Pisa

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