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Cultura della legalità: interrogazione di FdI sull’operato della vicepresidente della Regione

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Mia Diop, Vicepresidente della Regione Toscana

La vicepresidente della Regione, Mia Diop, ha risposto a un’interrogazione presentata dalla capogruppo di Fratelli d’Italia, Chiara La Porta, riguardo alle iniziative intraprese dalla Vicepresidente con delega alla cultura della legalità. Nell’atto ispettivo, la capogruppo chiede al presidente della giunta regionale e all’assessore competente: se la vicepresidente sia al corrente di quanto riportato nel testo dell’interrogazione, supportato da dati – incluso il rapporto 2025 di Irpet su “illegalità e criminalità organizzata nell’economia toscana” –, che delinea “uno scenario preoccupante”; se inoltre intenda informare il Consiglio regionale sulle misure e azioni concrete adottate fino a questo momento e se sia possibile ottenere e consultare una relazione sull’attività dell’assessorato, comprensiva di tutti gli elementi utili per valutare l’efficacia delle azioni proposte.

La vicepresidente ha fornito in Aula un’analisi dettagliata della situazione in Toscana, di cui “siamo consapevoli”, e delle iniziative avviate, come i progetti di legalità nelle scuole. “Nonostante un contesto socio-economico complessivamente solido, anche la Toscana presenta alcune vulnerabilità”, con il persistente rischio di infiltrazioni da parte della criminalità. “Per il triennio 2026-28, sono stati stanziati 450mila euro a sostegno di iniziative di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva per studenti. Sono in fase di approvazione le graduatorie dei bandi per concedere contributi per i campi antimafia.” Ha inoltre sottolineato, “il ciclo di sopralluoghi che stiamo effettuando sui beni confiscati alla mafia. La Regione finanzia il loro riutilizzo con fondi strutturali. Siamo convinti che la progettualità e il riutilizzo debbano rispondere alle esigenze locali. Stiamo riscontrando una piena collaborazione e sinergia da parte di tutte le forze politiche, a conferma che questo tema non divide, ma unisce le forze politiche. Un milione di euro è stato destinato per il 2027 al recupero di ulteriori beni confiscati.” Concludendo, Diop ha annunciato che un rapporto sulle attività svolte nel 2026 sarà inviato al Consiglio regionale. “Cerchiamo di intervenire su più fronti e ambiti possibili, a livello intergenerazionale.”

“La ringrazio per l’impegno che sta dimostrando, percepisco una passione che apprezzo, è giusto affrontare la questione mafia soprattutto con le nuove generazioni. Tuttavia, mi aspettavo qualcosa di più concreto,” ha affermato Chiara La Porta nella replica in Aula, ricordando che “l’Osservatorio regionale sulla legalità non è ancora stato istituito; chiedo che si proceda al più presto. Siamo pronti con le nomine.” La capogruppo ha richiamato l’attenzione sulla situazione di Prato, “dove una parte della comunità cinese non rispetta i diritti dei lavoratori, le regole e le leggi. Quali azioni sta intraprendendo l’assessorato alla cultura della legalità? A Prato ci sono tassi di abbandono scolastico che nemmeno nel Sud Italia.” Inoltre, ha sottolineato La Porta, le iniziative illustrate dalla vicepresidente sono “tutte iniziative lodevoli, progetti bellissimi con i quali in gran parte collaboriamo. Ma perché non proviamo a creare un progetto serio di dialogo che richieda alla comunità cinese di Prato di assumere responsabilità nell’interagire con chi decide di non rispettare le regole? Altrimenti,” ha concluso rivolgendosi alla vicepresidente Diop, “verrà coinvolta e ritenuta complice quando si ricorderanno questi eventi in futuro.”

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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