A Montelupo, un laboratorio della ceramista "social" Sarah Glass

A Montelupo, un laboratorio della ceramista “social” Sarah Glass

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La Scuola della Ceramica di Montelupo Fiorentino riafferma il suo ruolo di punto di riferimento d’eccellenza, capace di attrarre talenti e professionisti anche da oltre i confini nazionali. Questo è confermato dal workshop di Sarah Glass, una ceramista americana con oltre 15.000 follower sui social, previsto per il 10 e 11 giugno: due giorni dedicati alla lavorazione della porcellana, organizzati per iniziativa della stessa artista, che ha contattato direttamente la Scuola per condividere a Montelupo la sua pratica raffinata e minimalista, sviluppata dal 2016 nel suo studio di Fort Lauderdale.

«La scelta di Montelupo da parte di un’artista statunitense per il suo workshop è la prova concreta degli sforzi compiuti negli ultimi anni — afferma l’assessora alla cultura Aglaia Viviani —. La Scuola è sempre più un centro di ricerca, formazione e creazione artistica. In un periodo in cui la ceramica è tornata in auge, qui proponiamo un approccio qualificato e professionalizzante, dai corsi brevi ai percorsi IFTS supportati dalla Regione Toscana. Ciò che ci distingue è un sistema produttivo radicato in un know-how antico e tuttora vivo.»

Attualmente, la Fondazione Ceramica Montelupo è attivamente impegnata in quattro percorsi di residenza artistica, che testimoniano la sua vivacità:

Premio OPEN STUDIO per BUONGIORNO CERAMICA

Spazio espositivo degli artisti vincitori delle borse di residenza, 23 e 24 maggio

Il Premio Open Studio, svoltosi in concomitanza con Cèramica 2025, ha conferito due borse di studio per la realizzazione di percorsi di residenza e produzione artistica presso la Scuola di Ceramica.

I risultati saranno esposti e aperti al pubblico il 23 e 24 maggio negli spazi dei laboratori scolastici.

Ilaria Pennoni (categoria under 35, vincitrice con Troppo bianco per essere pulito) presenta un’opera che riflette su ciò che, pur restando davanti ai nostri occhi, smette di essere notato. Attraverso l’integrazione di parti animali in oggetti domestici d’epoca, l’opera mette in dialogo consumo, memoria e cura, con la stessa attenzione lenta che richiede il processo ceramico. Caterina Sbrana e Gabriele Mallegni (vincitori della residenza nella main section con Lapidaria) presentano tre opere nate dalla passeggiata lungo il lungofiume e le sponde della Pesa: un dialogo tra memoria ceramica locale, tempo geologico e paesaggio in continua trasformazione, sospeso tra visibile e invisibile.

Geografie d’Innesto

Il progetto, promosso da Fondazione MUS.E presso il Museo Novecento e MAD Murate Art District in collaborazione con Fondazione Ceramica Montelupo, Associazione Culturale Dello Scompiglio, Comune di Cavriglia e Fondazione Hic Termius Haeret II Giardino di Daniel Spoerri, è finanziato dal bando FSE per le residenze d’artista. La Scuola di Ceramica ospita le residenze artistiche di Elisa Pietracito e Anna Costantino, con il curatore Massimiliano Bastardo e il mentor Fabrizio Lucchesi, artista del programma di Montelupo Fiorentino.

Elisa Pietracito (Borgo San Lorenzo, 1998), formata all’Accademia di Belle Arti di Firenze e specializzata in ceramica proprio a Montelupo, lavora sui decori della tradizione locale come struttura portante di elementi modulari, dove il vetro, lungi dall’essere un semplice rivestimento, diventa materia in dialogo con la luce.

Anna Costantino (Crotone, 1999), laureata in Arti Visive all’IUAV di Venezia, parte dagli elementi decorativi effimeri della ceramica montelupina per estruderne solidi tridimensionali, trasformando il segno bidimensionale in un linguaggio plastico e spaziale.

Nei prossimi mesi, le artiste e il curatore saranno attivi nella mostra collettiva finale, nella realizzazione del catalogo e nelle attività di restituzione, previste per guidare il pubblico nella fruizione del percorso espositivo.

Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino – Ufficio stampa

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