Torna su Radio Lady la rubrica Cna Storie, un appuntamento settimanale realizzato in collaborazione con Cna Firenze per raccontare le esperienze di numerosi artigiani, professionisti e imprenditori che arricchiscono il nostro territorio con le loro attività. Nella puntata di oggi, condotta da Cristina Ferniani e in onda ogni mercoledì, avremo con noi in studio Chiara Pasini, founder di Chiara Pasini Designer, insieme a Valentina Cantini, coordinatrice CNA.
L’INTERVISTA COMPLETA SU RADIO LADY 97.7
Chiara Pasini, designer e specialista della comunicazione, assiste brand e professionisti nel trasformare idee e progetti in creatività. Ha condiviso le sue origini e il modo in cui è nata la sua passione per la creatività: “Sono di Milano. Ho frequentato l’artistico di Brera. Inizialmente, non era visto di buon occhio, dato che molti dei miei coetanei optavano per il classico o lo scientifico. Tuttavia, i miei genitori hanno subito intuito che quella era la mia strada. Ho mantenuto sempre viva la mia passione per l’arte, il colore e la creatività. Sono innamorata della scultura e inizialmente avrei voluto continuare a Brera, ma poi mi sono appassionata al mondo della moda.”
La designer ha descritto la sua concezione di “abito scultura”: “Il mio obiettivo era creare abiti scultura. Durante il mio corso in Fashion Design alla Naba di Milano, sono stata l’unica a presentare abiti scultura per la sfilata finale, invece di outfit classici per prêt-à-porter. Questi non sono abiti da indossare normalmente, ma vere e proprie creazioni artistiche, spesso utilizzando materiali come rete metallica, vetro e silicone. Ho realizzato sculture con infinite gocce di silicone; è stato impegnativo ma straordinario.”
Non solo moda, ma un’attività a 360 gradi per supportare brand, aziende e progetti nella costruzione della loro identità attraverso comunicazione, contenuti e direzione creativa. “Il mio obiettivo è seguire un brand a 360°. Mi occupo non solo di moda, ma anche di accessori, food & beverage e collaborazioni con case di produzione come Free Mandole, che gestisce The Voice e Italia’s Got Talent. È stata un’esperienza magnifico.”
Moda, design e comunicazione, ma anche risorse per ritrovare autostima e affrontare momenti difficili. Da questa motivazione è nata l’Associazione Feeling Nova, così come diverse iniziative destinate alla rinascita delle donne dopo un percorso oncologico, coinvolgendo il tessuto economico e sociale del territorio.
“Il progetto – ha aggiunto Pasini – ha l’intento di combinare moda, benessere e impatto sociale. L’associazione, Feeling Nova, è nata dalla volontà di creare un ecosistema di supporto per le donne dopo un percorso oncologico, realizzando una rete attiva sul territorio. Quando ho trovato l’entusiasmo di Valentina e Marco in CNA, ho avuto un supporto prezioso.”
Valentina Cantini ha delineato il ruolo di CNA nel sostenere Chiara e il suo progetto sociale: “È un’associazione senza scopo di lucro e necessitava di unire aziende per realizzare laboratori esperienziali e servizi fotografici per donne che hanno affrontato un percorso oncologico. Per ridare loro vita e speranza. Ci ha presentato il progetto, lo abbiamo accolto e stiamo aiutando a collegare le aziende associate del territorio. Abbiamo trovato aziende che già desideravano fare qualcosa per gli altri e si sono rese disponibili per un fine sociale. È stato semplice unire diverse realtà e lavorare su un percorso di solidarietà e donazione. Per CNA è la massima espressione del nostro impegno.”
Il progetto di Feeling Nova è iniziato con la creazione del reggiseno Wabisabi, un riferimento a una concezione giapponese del mondo, che celebra la ‘bellezza imperfetta, impermanente e incompleta,’ progettato per recuperare autostima, unire femminilità ed estetica, e garantire benessere e funzionalità: “È nato dopo una fase difficile come figlia durante la malattia di mia madre. L’ho trasformato in una tesi di laurea. L’intento era di sviluppare un supporto per le donne post-malattia: ho condotto ampie ricerche su tessuti cicatrizzanti e rigeneranti, combinandoli con modelli adeguati per donne operate, con aperture frontali per chi ha limitazioni nei movimenti. Non bastava creare un prodotto; desideravo realizzare un punto d’incontro, un ecosistema che unisse moda, benessere e supporto.”
Il progetto si è ampliato con gli Shooting di Self Love: “Sono sessioni fotografiche che aiutano le donne a riconnettersi con se stesse e il proprio corpo, a riscoprire il proprio valore. Abbiamo organizzato il primo incontro con l’ospedale di Empoli e donne operate, oltre a varie aziende locali. Si creano connessioni e amicizie, partendo da persone sconosciute e vivendo un’esperienza condivisa, tra lacrime e sorrisi.”


