A Firenze la Prima Festa Nazionale dell'Unità contro le Disuguaglianze

A Firenze la Prima Festa Nazionale dell’Unità contro le Disuguaglianze

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Dal 3 al 6 settembre 2026, Firenze accoglierà “Fate largo. Alle persone, ai diritti, al futuro”, la prima Festa nazionale dell’Unità contro le disuguaglianze, organizzata dal Partito Democratico in collaborazione con i Giovani Democratici e le Donne Democratiche. La manifestazione avrà luogo all’SMS Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303).

Quattro giorni di dibattiti e discussioni mirano a porre nuovamente al centro dell’agenda politica il contrasto alle disuguaglianze, partendo dalla consapevolezza che si tratta di una questione che pervade ogni aspetto della vita delle persone: dal lavoro alla salute, dalla casa all’istruzione, dal genere all’età, fino alla possibilità di costruire un futuro libero. La Festa unirà diritti sociali e civili, welfare, lavoro, salute, giovani generazioni, parità, città, Europa, libertà di scelta e lotta alla povertà, coinvolgendo amministratori, associazioni, esperti, realtà sociali e protagonisti del dibattito pubblico.

“Abbiamo intitolato questa Festa “Fate largo” perché desideriamo fare spazio a chi oggi ne ha troppo poco: giovani, donne, lavoratori e chi vede opportunità e diritti influenzati dal proprio punto di partenza. L’alternativa a Giorgia Meloni si costruisce con l’unità delle forze che intendono cambiare il Paese, ma soprattutto con una visione differente di società, capace di influenzare concretamente la vita delle persone. Le disuguaglianze toccano tutto: lavoro, salute, casa, diritti, parità, nuove generazioni e opportunità di costruire liberamente il proprio futuro. La politica deve ridurre queste distanze e garantire che la libertà di ciascuno non dipenda dal conto in banca, dal luogo di nascita o dalla famiglia. Per quattro giorni, ci confronteremo con amministratori, dirigenti, associazioni e comunità per discutere di come affrontare le disuguaglianze a ogni livello istituzionale. L’Italia deve tornare a considerare le disuguaglianze uno scandalo: il compito della politica è fare spazio alle persone, ai diritti e al futuro, senza lasciare indietro nessuno”, ha dichiarato Marco Furfaro, deputato del PD e responsabile nazionale per il contrasto alle disuguaglianze.

“Accogliere a Firenze una festa nazionale è per noi un’importante opportunità e si colloca nella volontà di rilanciare con forza l’iniziativa politica del PD in città. Affrontare le disuguaglianze significa confrontarsi con questioni che incidono concretamente sulla vita delle persone: dalla sanità ai diritti sociali, dall’urbanistica agli studentati, fino alla lotta contro il cambiamento climatico. Vogliamo tornare in mezzo alla gente, discutere e confrontarci, rafforzando la presenza e l’identità del Partito Democratico a Firenze, in vista del percorso che ci condurrà alle prossime elezioni politiche”, ha affermato Federico Gianassi, deputato del PD e segretario del PD Firenze.

Il programma inizierà giovedì 3 settembre alle 16 con “Fate largo. La politica che non lascia indietro nessuno”, con Marco Furfaro, Emiliano Fossi, Federico Gianassi, i Giovani Democratici e le Donne Democratiche. Alle 18.30, il dibattito “Governare per ridurre le distanze” vedrà protagonisti Eugenio Giani e Alessandra Todde. Alle 20, Bernard Dika e Marta Logli condurranno la cena “La vita è adesso”, focale sulle disuguaglianze affrontate dalle nuove generazioni. Alle 21, Stefano Bonaccini e Mia Diop discuteranno di politiche e opportunità per contrastare le disuguaglianze, dalle Regioni all’Europa, nell’incontro “Nessuno escluso”. La prima giornata si concluderà alle 22.30 con l’esibizione di Alessandro Fiori.

Venerdì 4 settembre si ricomincerà alle 16 con “La parità cambia il Paese”, con la partecipazione di Serena Spinelli, Lella Palladino, Silvia Rodeschini, Alice Pieraccioli e Gianna Scatarzi. Alle 18, “I diritti non sono un favore” tratterà dei diritti di libertà, autonomia e uguaglianza nella vita quotidiana con Iacopo Melio, Alessandro Zan e Monia Monni. Alle 20 si svolgerà la cena con Pier Luigi Bersani, seguito alle 21 dall’incontro “Un Paese da ricucire” in cui parteciperanno Marco Furfaro e Virginia Libero, occupandosi di lavoro, dignità e giustizia sociale.

Sabato 5 settembre la giornata inizierà alle 10 con l’Assemblea del PD Firenze, dedicata all’urbanistica, alla lotta alle disuguaglianze e al contrasto ai cambiamenti climatici, seguita da un pranzo con i volontari alle 13. Alle 18 sarà presentato “Quando c’era l’Unità. Storie di politica, comunità e futuro”, con Luca Bottura, Alberto Leiss e Marisa Nicchi coordinati da Stefania Lio. Alle 20, Dario Nardella e Simona Bonafè saranno al centro della cena “Una nuova Europa, una nuova Italia”, mentre dalle 21.30 ci sarà spazio per la musica con Suvari, The Cleopatras e un dj set.

Domenica 6 settembre, giornata conclusiva, alle 10 si terrà “Fate largo al futuro”, l’assemblea dei Giovani Democratici della Toscana. Alle 16.30 l’incontro “Il diritto di essere genitori” esaminerà la PMA, la libertà di scelta e le disuguaglianze nell’accesso alle cure con Angela Scaglione, Paola Piomboni, Nino Guglielmino, Maria Paola Costantini, Gianni Baldini e Andrea Vannucci. Alle 18, “Città che si prendono cura” confronterà le sindache Sara Funaro, Elena Carnevali e Vittoria Ferdinandi su una visione condivisa per ridurre le disuguaglianze. Alle 20 si svolgerà la cena “La Toscana, laboratorio del futuro” con Emiliano Fossi e, dalle 21.30, la chiusura musicale con Sinedades e Samba Boutique dj-set.

“Parlare di giovani come se fossero un’unica categoria rischia di nascondere le profonde disuguaglianze che incrociano la nostra generazione. Vogliamo partire proprio da queste differenze, comprenderle e costruire risposte che garantiscano a tutte e tutti reali opportunità di riscatto sociale. La festa sarà anche uno spazio di riflessione politica: dal confronto tra generazioni all’assemblea dei GD Toscana, ci proponiamo di mettere a fuoco le sfide dei prossimi anni, in preparazione dell’appuntamento del 2027, e di trasformare le nostre campagne, dal lavoro alle carceri, in proposte concrete,” ha affermato Bernardo Taddei, segretario del GD Toscana.

“Desideriamo una Festa dell’Unità intergenerazionale, capace di unire politica, socialità e convivialità. Oltre al programma politico, abbiamo predisposto momenti serali con band fiorentine, per coinvolgere i giovani e attrarre chi oggi non crede più nella politica. Il Partito Democratico deve smettere di parlare solo a sé stesso e tornare a dialogare con le persone. Questa non è solo la festa degli iscritti e degli amministratori, ma di chi crede in una società diversa: una festa popolare, dal basso, sociale e dedicata a tutti” ha sottolineato Alessandro Mantellini, segretario GD Firenze Città.

Fonte: Ufficio Stampa

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