Anche nella città “murata” si possono attuare interventi per migliorare la qualità degli spazi pubblici, ponendo un forte accento sulla sostenibilità ambientale. Palazzo Vecchio ha messo in campo diversi progetti di riqualificazione. I lavori in via Pietrapiana sono già in corso e, a partire da settembre, si procederà con l’area di Canto alle Rondini, che prevede l’allargamento della piazza, nuova pavimentazione, alberature e panchine, oltre a interventi in Via dei Pepi (accanto all’ex Palazzo delle Poste). Nel frattempo, l’amministrazione ha programmato un piano di riqualificazione per tre zone del centro: l’area di via Faenza (includendo via Pratello, via Enrico Poggi e Piazza del Crocifisso), piazza Mentana (insieme a piazza dei Giudici, via dei Saponai, via Malenchini e via dei Vagellai) e una parte di Sant’Ambrogio (ossia via della Mattonaia, via Carducci e via Farini). Questo progetto è stato approvato nell’ultima giunta comunale e fa parte dell’Accordo quadro “PN METRO PLUS e città medie Sud 2021/2027 – Piano di riqualificazione del centro Unesco”, per il quale l’Amministrazione ha ottenuto un finanziamento europeo di 9 milioni di euro, immediatamente spendibili e incrementabili di ulteriori 4 milioni di euro attraverso il meccanismo della flessibilità. L’obiettivo principale è rendere queste aree più vivibili e fruibili dai pedoni, attraverso l’ampliamento dei marciapiedi, l’inserimento di verde e arredi urbani, oltre alla riqualificazione delle pavimentazioni stradali, grazie agli interventi che coinvolgono l’assessorato alla Mobilità e l’assessorato all’Ambiente.
“Presentiamo un’importante operazione di riqualificazione di piazze e strade del centro storico che prevede azioni diverse, come l’allargamento dei marciapiedi, l’incremento del verde e dell’arredo urbano, con un investimento di risorse significative: 13 milioni di euro. – ha dichiarato la sindaca Sara Funaro. – Via Pietrapiana fa parte di un progetto precedente; a settembre inizieranno i lavori nel quadrilatero di Canto alle Rondini, con panchine e alberature e la riqualificazione di via dei Pepi. È stata presa la decisione di spostare i cassonetti, inizialmente previsti in questo quadrilatero, in un altro luogo meno impattante per il commercio e i residenti. Contemporaneamente, con i fondi PN METRO PLUS, abbiamo deciso di intervenire su molte piazze e strade del centro storico che necessitano di riqualificazione. I progetti includono l’allargamento dei marciapiedi, l’incremento delle alberature e dell’arredo urbano, con un occhio alla sostenibilità, mediante interventi di mitigazione delle isole di calore, per realizzare strade più belle, verdi, sicure e percorribili per i pedoni. Ci riferiamo a tre aree: quella di via Faenza, piazza Mentana e una parte di Sant’Ambrogio. Lavoriamo per avere strade più fruibili dai pedoni, grazie a una mobilità più morbida in città e per affrontare quella che è un’emergenza reale: il cambiamento climatico. Sappiamo infatti che le aree della città più colpite dal calore sono il centro storico e Novoli, e su queste zone vogliamo intervenire in maniera decisa.”
Per quanto riguarda via Pietrapiana, l’intera area, inclusa piazza Salvemini, subirà importanti interventi di riqualificazione, compreso il rifacimento della pavimentazione e l’inserimento di alberature e sedute. I lavori inizieranno a settembre e interesseranno sia la zona di Canto alle Rondini (fronte Farmacia) che Via dei Pepi (accanto all’ex Palazzo delle Poste); i lavori partiranno da Canto alle Rondini, con una durata prevista del cantiere di circa 1 mese e mezzo, per poi proseguire con via dei Pepi per una durata di circa 2 mesi. Questi ultimi lavori saranno anticipati da interventi di Publiacqua sui sottoservizi. Parallelamente, sarà a cura di Alia la realizzazione dei cassonetti interrati nella nuova posizione di Piazza Salvemini, mentre la parte di via Pietrapiana di fronte al Palazzo delle Poste prenderà il via nel 2026.
Le tre aree incluse nella delibera, ovvero via Faenza (compresi via Pratello, via Enrico Poggi, Piazza del Crocifisso), piazza Mentana (con piazza dei Giudici, via dei Saponai, via Malenchini e via dei Vagellai) e alcune strade di Sant’Ambrogio (come via della Mattonaia, via Carducci e via Farini), presentano un tessuto viario disomogeneo rispetto ad altre aree già riqualificate del centro Unesco. Ecco perché l’amministrazione ha deciso di investire in progetti di riqualificazione che tengano conto della sostenibilità e promuovano l’equilibrio tra auto e pedoni. Su tali progetti ci sarà un confronto con la Soprintendenza.
Promuovere la pedonalità implica un riequilibrio nell’utilizzo degli spazi urbani, riducendo l’impatto negativo del traffico e della velocità. Si prevede di intervenire specificamente nelle aree corrispondenti agli incroci, aumentando gli spazi dedicati ai pedoni di almeno il 30% rispetto a oggi, con interventi di viabilità finalizzati a una mobilità dolce. Questi interventi miglioreranno la visibilità dei pedoni, incoraggeranno gli automobilisti a rallentare grazie agli arredi urbani e alla modifica della geometria stradale, creando nuovi spazi più accoglienti con panchine, più sicuri per coloro che si muovono a piedi o in bicicletta e più accessibili per persone con disabilità, anziani e bambini grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Inoltre, promuovere la pedonalità significa anche valorizzare i collegamenti tra il centro e queste aree, creando dei “corridoi” a misura di pedone con arredi e verde urbano. Per l’area di via Faenza, via Pratello, via Enrico Poggi e Piazza del Crocifisso, il progetto mira a completare gli interventi nelle zone circostanti effettuati negli ultimi anni (come in via Ridolfi, via XXVII Aprile, piazza Indipendenza e Via Cavour) o in fase di realizzazione (come via Guelfa e piazza Brunelleschi), mettendo in risalto il collegamento tra la Fortezza da Basso, la stazione di Santa Maria Novella e il centro storico. I percorsi pedonali saranno riqualificati con particolare attenzione all’accessibilità per tutti (senza barriere) e con l’aggiunta di arredi urbani sostenibili (come fioriere e sedute in materiali ecologici) per aumentare il comfort di chi sceglie di muoversi a piedi.
Per l’area di piazza Mentana, piazza dei Giudici, via dei Saponai, via Malenchini e via dei Vagellai, l’obiettivo del progetto è la riqualificazione della zona affacciata sul lungarno (le cui spallette sono in fase di risanamento grazie a un progetto della Regione Toscana per mitigare il rischio idraulico) e il miglioramento dei collegamenti con le zone ad alto afflusso del centro, in particolare con piazza della Signoria, Ponte Vecchio, la Galleria degli Uffizi e piazza Santa Croce. Nelle strade e piazze sarà effettuato il rifacimento della pavimentazione; in piazza Mentana, l’area dedicata ai pedoni sarà ampliata e saranno collocati ulteriori arredi verdi, che arriveranno anche a piazza dei Giudici.
Infine, per la zona di via della Mattonaia, via Farini e via Carducci, sono previsti interventi per la riqualificazione delle tre viabilità parallele, con opere mirate a facilitare gli spostamenti a piedi. L’obiettivo è migliorare i collegamenti pedonali tra piazza d’Azeglio, il mercato di Sant’Ambrogio e piazza dei Ciompi.
È importante segnalare in particolare l’allargamento del marciapiede in via della Mattonaia, con l’introduzione di un filare di alberature per mitigare l’impatto dell’isola di calore. Questo progetto, insieme a quello di piazza dei Giudici, rientra negli interventi oggetto del protocollo firmato fra l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Capellino, che prevede la sperimentazione di misure per mitigare gli effetti del cambiamento climatico nelle aree urbane, in particolare attraverso la promozione della biodiversità in città. Ciò permetterà, grazie all’attività del CNR-IBE, di misurare l’efficacia degli interventi di mitigazione mediante sistemi di monitoraggio dei parametri fisici e dei servizi ecosistemici, che, comparati a benchmark di riferimento rilevati in aree di confronto, consentiranno l’individuazione delle soluzioni più efficaci da adottare. L’obiettivo finale è raccogliere dati per identificare strategie di adattamento dell’ambiente urbano che rendano l’ecosistema più resiliente e possano influenzare il modello di sviluppo urbano e gli stili di vita, in linea con l’obiettivo del Climate City Contract (Patto Climatico Cittadino) di Firenze, parte della missione UE delle 100 città climaticamente neutre.
Fonte: Comune di Firenze – Ufficio stampa
