I comuni di Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Chiusi, Colle di Val d’Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Murlo, Poggibonsi, Radicofani, Radicondoli, Rapolano Terme, Pienza, San Casciano dei Bagni, San Quirico d’Orcia, San Gimignano, Sarteano, Sinalunga, Sovicille, Torrita di Siena e Trequanda hanno esposto la bandiera della Palestina l’11 agosto.
Un gesto simbolico. Un atto necessario nel contesto di un drammatico aumento della violenza contro il popolo palestinese. Lo storico romano Tacito, intorno al 98 d.C., scrisse: “fecero un deserto e lo chiamarono pace”. L’azione di repressione da parte di Israele sta assumendo caratteristiche simili. Le nostre comunità si fondano sulla protezione delle libertà dei popoli, sul rispetto dei diritti umani e sulla promozione della pace e della solidarietà. Negli ultimi mesi, le istituzioni democratiche hanno voluto ribadire questi principi con posizioni chiare, a partire dal riconoscimento dello Stato di Palestina. È urgente creare una forte pressione internazionale per porre fine al dramma che bambini, donne e uomini vivono nella Striscia di Gaza.
La bandiera palestinese, esposta nei nostri municipi, rappresenta questa volontà e, allo stesso tempo, condanna qualsiasi forma di violenza tra i popoli. Le bandiere sono un modo per dare voce a un popolo oppresso, per rivendicare giustizia, umanità, pace, ed esprimere il rifiuto delle scelte scellerate del governo israeliano. La strada verso la pace passa attraverso il riconoscimento dell’urgenza di far nascere due Stati che coesistano in quei territori.
Gaza ha bisogno di ospedali e scuole, non di armi e bombe; è necessario permettere a palestinesi e israeliani di vivere nel rispetto reciproco. Per questo, è imperativo fermare la guerra, disarmare Hamas e smantellare l’organizzazione terroristica: solo così potrà esserci pace. Non possiamo rispondere all’orrore con ulteriore orrore. Hamas deve scomparire e la guerra deve finire.
Il popolo israeliano ha il diritto alla sicurezza e alla pace così come i palestinesi. Ricominciamo dalla pace e chiediamo un immediato cessate il fuoco! C’è un disperato bisogno di aiuti, cibo, medicine e acqua. Occorre diplomazia, non vendetta. È necessaria umanità, non sterminio. Condanniamo fermamente ogni forma di antisemitismo, così come condanniamo il terrorismo e i suoi sostenitori, inclusi i regimi che lo alimentano. Oggi il nostro grido va primariamente a chi soffre, a chi muore, a chi è silente.
Sosteniamo uomini e donne, sia israeliani che palestinesi, che ogni giorno si battono per la pace, la convivenza e la giustizia. Esponiamo la bandiera palestinese per chiedere alla comunità internazionale, all’Europa e alle istituzioni sovranazionali di agire ora.
La pace e la coesistenza di due popoli sono l’unica strada praticabile.
Fonte: Comune di Abbadia San Salvatore

