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AlmaLaurea 2026: Pisa, Firenze e Siena in evidenza: crescita dell’occupazione

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La Toscana si riconferma una delle regioni più competitive in Italia per quanto riguarda l’istruzione universitaria e l’accesso al mercato del lavoro. I dati del Rapporto AlmaLaurea 2026, presentati oggi, mostrano risultati incoraggianti per le università di Pisa, Firenze e Siena, con tassi di occupazione generalmente superiori alla media nazionale, alti livelli di soddisfazione tra gli studenti e una crescente attrattiva per gli iscritti provenienti da altre regioni e dall’estero.

Pisa, occupazione e stipendi superiori alla media

L’Università di Pisa ha registrato un miglioramento significativo nei suoi indicatori occupazionali e retributivi. L’indagine ha incluso 13.853 laureati intervistati a un anno e cinque anni dal completamento degli studi.

Per i laureati triennali, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea è dell’82%, in crescita rispetto all’80,3% rilevato nella precedente indagine. Aumenta anche la percentuale di contratti a tempo indeterminato, che ora è al 35,3%.

Particolarmente notevole è il dato relativo ai laureati magistrali e a ciclo unico: a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione è dell’84,4%, superando sia la media toscana (82,8%) sia quella nazionale (80,8%). Anche la retribuzione media è più alta, con 1.557 euro netti al mese, a fronte dei 1.505 euro della media regionale e dei 1.495 euro della media italiana.

A cinque anni dalla laurea, il tasso di occupazione tocca il 94,8%, mentre il reddito medio mensile arriva a 1.920 euro netti. L’87,5% dei laureati si dice soddisfatto della propria esperienza universitaria. Inoltre, l’ateneo dimostra una forte attrattività, con il 39,6% dei laureati magistrali provenienti da fuori Toscana.

Anche l’Università di Firenze mostra risultati superiori alle medie nazionali. L’analisi ha riguardato oltre 10.000 laureati del 2025 e oltre 17.000 laureati coinvolti nello studio sugli esiti occupazionali.

Tra i laureati triennali che non proseguono con gli studi, il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo è dell’82,1%, leggermente superiore all’81,2% nazionale. Per i laureati di secondo livello, il dato si attesta all’82,7%, migliorando rispetto alla rilevazione precedente.

A cinque anni dalla laurea magistrale, il tasso di occupazione raggiunge il 94,9%, superando sia il dato registrato dall’ateneo nel 2025 sia la media nazionale del 94,4%.

In termini di contratti, il 46,3% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, mentre l’18,9% svolge un’attività autonoma. Le retribuzioni medie nette sono di 1.489 euro per i laureati di primo livello a un anno dal titolo e di 1.828 euro per i laureati magistrali a cinque anni.

L’86,9% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio percorso universitario e oltre il 70% sceglierebbe nuovamente l’ateneo fiorentino.

Siena, tirocini e occupazione stimolano i risultati

L’Università di Siena si distingue particolarmente per l’integrazione tra formazione accademica ed esperienze pratiche. Il 64,6% dei laureati ha svolto un tirocinio curriculare, un valore significativamente superiore sia alla media regionale che a quella nazionale.

Per i laureati triennali, il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo raggiunge l’85,2%, superando sia i dati toscani (82,4%) sia quelli nazionali (81,2%). I laureati magistrali registrano un tasso di occupazione dell’80,2% a un anno dalla laurea, salendo al 95,8% dopo cinque anni, superando le medie regionali e nazionali.

Il 68,3% degli occupati ritiene che il titolo conseguito sia stato efficace o molto efficace per il lavoro che svolge.

L’ateneo senese dimostra anche un forte potere attrattivo: il 37,1% dei laureati proviene da altre regioni e il 10,4% dall’estero. Tra i laureati magistrali, queste percentuali salgono rispettivamente al 43,4% e al 18,3%.

Infine, per quanto riguarda la soddisfazione, i risultati sono molto positivi: l’87,9% dei laureati esprime un giudizio favorevole sull’esperienza universitaria, un dato superiore alla media regionale e nazionale.

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