Oggi pomeriggio si è tenuto un nuovo incontro del tavolo istituzionale sulla vertenza L’Alba, un confronto che ha ribadito l’unità di intenti tra tutti i partecipanti.
È emersa, però, l’esigenza di un ulteriore periodo per definire con precisione le modalità — anche a livello contrattuale — con cui i vari committenti conferiscono le proprie commesse al soggetto che agirà da veicolo per risolvere la questione occupazionale.
Un aspetto significativo emerso dall’incontro è che il soggetto scelto come possibile strumento per superare la crisi aziendale ha già raggiunto un accordo con il sindacato Sudd Cobas, prevedendo la riassunzione di 9 ex dipendenti dell’azienda L’Alba.
Il successo di questo percorso dipende dalla conclusione della fase privata e commerciale, che interessa la partecipazione concreta dei committenti agli obiettivi del tavolo e al conferimento delle commesse alla ditta designata.
“Questo rappresenta un passo importante verso la risoluzione della vertenza. Tuttavia, è necessaria qualche giorno in più per definire tutti i dettagli e consolidare la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti al grande obiettivo del tavolo – afferma il presidente della Provincia Simone Calamai – Un obiettivo che non mira solo a favorire il reimpiego dei lavoratori ex L’Alba, ma anche a dimostrare che, a Prato, grazie alla collaborazione tra lavoratori, sindacati, imprese committenti e istituzioni, è possibile costruire soluzioni condivise e garantire piena dignità al lavoro lungo tutta la filiera, anche nelle attività più complesse e delicate. Accogliamo con favore l’accordo tra i rappresentanti dei lavoratori e la ditta disponibile al reintegro occupazionale”.
Il tavolo si riunirà nuovamente la prossima settimana, lunedì 23 marzo. In questi giorni proseguiranno gli incontri bilaterali tra la ditta designata e le società committenti, utili per definire gli ultimi dettagli contrattuali. “Ci auspichiamo che in quella sede si possa giungere a una conclusione definitiva del percorso, con un esito positivo che permetta la riassunzione dei lavoratori coinvolti” conclude Calamai.
Fonte: Provincia di Prato
