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Ospedale di Prato: chirurgia robotica anche la domenica con il primo intervento su un paziente affetto da tumore alla prostata. Il DG Mari: “Risultato eccezionale.”

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L’Ospedale Santo Stefano di Prato ha compiuto un passo significativo nell’organizzazione della sua attività chirurgica: il primo intervento di chirurgia robotica è stato effettuato in una domenica, su un paziente affetto da tumore alla prostata.

Questa decisione riflette l’intenzione di ridurre i tempi di attesa per interventi oncologici complessi, confermando il ruolo dell’Ospedale come una struttura di eccellenza nazionale. L’intervento è stato realizzato grazie alla piena disponibilità e collaborazione di urologi, anestesisti, infermieri e personale di supporto, attivi anche durante il giorno festivo.

“Un risultato eccezionale reso possibile da un grande lavoro di squadra”, ha affermato il Direttore Generale, Ing. Valerio Mari, evidenziando l’impegno del personale nel garantire risposte rapide e di qualità ai pazienti.

La piattaforma robotica – informa la dottoressa Maria Teresa Mechi, direttore sanitario del presidio – era già in funzione dal lunedì al venerdì per 12 ore al giorno. Tuttavia, a causa dell’aumento delle richieste, è stata presa la decisione di ampliare l’attività anche nel fine settimana. Per accelerare i tempi di attesa, nei mesi scorsi è stata introdotta una seduta mensile aggiuntiva al sabato dedicata alla chirurgia robotica bariatrica, per preservare il più possibile gli interventi di Urologia e gestire in modo mirato le liste d’attesa per la prostatectomia. Da ora, i nostri pazienti potranno anche operarsi la domenica.”

La Direzione Aziendale, insieme ai Direttori dei Dipartimenti interessati, ha valutato e concordato di incrementare anche le sedute urologiche del sabato e di attivare, se necessario, interventi domenicali.

La Direzione Aziendale esprime un sincero ringraziamento a tutti i professionisti che hanno reso possibile questo risultato, a partire dal dottor Graziano Vignolini, Direttore della SOC Urologia, dal dottor Stefano Michelagnoli, Direttore del Dipartimento delle Specialità Chirurgiche, dal dottor Vittorio Pavoni, Direttore dell’Area Anestesia e Rianimazione, dal dottor Paolo Zoppi, Direttore del Dipartimento Assistenza Infermieristica e Ostetrica, e alla dottoressa Maria Teresa Mechi e alla dottoressa Monica Chiti della Direzione medica e infermieristica, insieme a tutto il personale del Blocco operatorio e dei reparti di degenza che ha contribuito al progetto.

Un ringraziamento speciale” – aggiunge il Direttore Generale – “a chi ha operato in questa prima domenica: è un gesto di professionalità e responsabilità che fa la differenza per i nostri pazienti.”

Il dottor Michelganoli ha spiegato che dal lancio del programma di chirurgia robotica nel febbraio 2023, l’Ospedale ha visto una crescita costante: nel 2024 sono già stati eseguiti 534 interventi, posizionando il Santo Stefano al terzo posto in Italia per volume tra le strutture dotate di piattaforma robotica. L’attività è in continua espansione tanto che, nel terzo quadrimestre dello stesso 2024, l’Ospedale Santo Stefano ha ottenuto il primo posto in Italia. Solo nel campo urologico sono state effettuate 392 operazioni, molte delle quali per tumore prostatico, patologia per cui la chirurgia robotica è oggi il trattamento di riferimento. L’utilizzo della tecnologia è, quindi, all’apice dell’efficienza.

Oltre alla crescita operativa, è significativo che aumenti costantemente l’attrattività delle specialità chirurgiche dell’Ospedale, che dimostrano competenze eccezionali e un livello di professionalità ampiamente riconosciuto.

L’analisi dei dati mensili sulle liste d’attesa evidenzia, infine, un trend in aumento, in particolare per gli interventi per tumore maligno della prostata, confermando la fiducia dei pazienti nella qualità dell’offerta clinica.

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro

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