La ricerca sulle radiazioni ionizzanti si avvale dell’intelligenza artificiale per ottimizzare la valutazione delle dosi assorbite dai lavoratori durante le pratiche sanitarie. È stato avviato il progetto “Iride – Bric 2025 INAIL“, che coinvolge l’Istituto superiore di Sanità, l’Università degli Studi di Firenze e l’Azienda Usl Toscana centro, con l’intento di creare nuovi strumenti per la valutazione dell’esposizione professionale. Recentemente, si è svolto presso l’ospedale di Pescia il primo incontro tra le delegazioni delle istituzioni coinvolte.
Il progetto si focalizza su due aree principali: lo sviluppo di un sistema basato sull’intelligenza artificiale, addestrato tramite una metodologia computazionale e matematica nota come simulazioni Montecarlo, tracciamento dei dati sulle posizioni degli operatori, e la creazione di nuovi rivelatori realizzati con materiali innovativi per la misurazione della dose assorbita. Le attività interessano la cardiologia interventistica e altre pratiche sanitarie che utilizzano radiazioni ionizzanti. Le acquisizioni sperimentali si svolgeranno presso l’apparecchiatura angiografica dell’ospedale Santi Cosma e Damiano di Pescia.
Per INAIL ha partecipato il gruppo coordinato da Caterina Petrucci, per l’Istituto superiore di Sanità quello guidato da Paola Fattibene e per l’Università di Firenze quello diretto da Mara Bruzzi.
Per l’Azienda Usl Toscana centro collabora la struttura di Fisica sanitaria, guidata da Luca Bernardi, con il supporto della direzione sanitaria del presidio di Pescia, a capo della quale si trova Giuditta Niccolai, della Cardiologia sotto la direzione di Marco Comeglio e della Radiologia guidata da Adriano Viviani, che fa parte del Dipartimento di Diagnostica per immagini diretto da Maurizio Bartolucci. Inoltre, è coinvolto il personale tecnico sanitario di radiologia medica (TSRM), coordinato da Pierluigi Russo e Davide Tassi.
Fonte: AUSL Toscana Centro – Fondazione Fresco Parkinson Institute Italia – Fondazione CR

