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Idee per Seminari nella Città di Prato: Festival di Condivisione Culturale

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Dal 6 all’8 giugno si svolgerà la prima edizione del Seminare Idee Festival Città di Prato, un’occasione per esplorare e condividere cultura, affrontare in modo costruttivo un periodo complesso e immaginare il futuro. Il festival è promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e dal Comune di Prato, con il supporto della Regione Toscana, ed è ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile.
Oggi il festival è stato presentato dal presidente della Regione, Eugenio Giani, nella sede della presidenza, insieme alla sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, e alle ideatrici e direttrici del festival, Annalisa Fattori e Paola Nobile.

«Prato, storicamente una città votata alla contemporaneità – ha affermato Giani – conferma la sua vocazione attraverso il festival Seminare Idee, emblema del presente. Il titolo stesso richiama l’urgenza di tornare a condividere idee, un tema centrale come il coraggio, fondamentale per affrontare ogni cambiamento. La città di Prato, con la sua tipica lucidità, offre un laboratorio di tre giorni che affronterà tematiche trasversali, tutte essenziali per affrontare la complessità che ci circonda. Un grande messaggio e un invito che desideriamo sostenere e a cui non possiamo mancare».

Tre giornate ricche di conferenze, dialoghi, spettacoli, letture e laboratori animeranno il centro storico di Prato, i suoi teatri, musei, piazze e palazzi storici, dal Teatro Politeama al Chiostro di San Domenico, dal Museo del Tessuto a Palazzo Pretorio, fino alla suggestiva piazza delle Carceri dominata dal Castello dell’Imperatore, passando per piazza San Domenico.
Figure illustri della cultura, scienza e arti saranno invitate a riflettere sul tema del Coraggio. Di fronte a un mondo in costante e profonda evoluzione, è necessario rielaborare, sentire e narrare la realtà con nuove categorie. Coraggio – come suggerisce l’etimologia “cor habeo” – è una virtù che nutre tanto la mente quanto il cuore, ed è la forza propulsiva capace di alimentare ogni cambiamento, dal più modesto al più significativo.

«Il filo conduttore della manifestazione – ha commentato Ilaria Bugetti – abbraccerà diverse dimensioni: il coraggio di rimanere umani, di difendere diritti, di costruire pace, di vedere la diversità come un valore, e di confrontarsi quotidianamente per migliorare noi stessi e gli spazi che abitiamo. Seminiamo il seme del coraggio affinché si sviluppi una città europea, laboratorio di contemporaneità, che si dimostri lavoratrice e aperta al mondo, una città che non teme il cambiamento, ma è pronta a cavalcarlo. Tre giornate ricche di eventi culturali e letterari permetteranno ai partecipanti di scoprire il nostro centro storico, ricco di bellezze e angoli affascinanti».

«Il festival rappresenterà uno spazio di incrocio di idee diverse, trasversali a tutte le discipline. L’obiettivo è creare una comunità di persone unite dalla condivisione e dalla cultura, utilizzando le fonti primarie della conoscenza: curiosità, meraviglia e partecipazione – spiegano Annalisa Fattori e Paola Nobile, ideatrici e direttrici del festival. Il tema di quest’edizione è Coraggio. Esiste il coraggio del noi, inteso come azione per il bene comune, il coraggio della denuncia e della difesa della libertà per tutti, e il coraggio che si intreccia con la storia, diventando pensiero e letteratura. Ma c’è anche il coraggio dell’io, quello che ci spinge a progredire quotidianamente, creando legami e relazioni. Il coraggio si alimenta della speranza di un futuro migliore».

Nel corso di 31 appuntamenti, tutti gratuiti, il pubblico avrà l’opportunità di incontrare relatori e relatrici provenienti da varie discipline – letteratura, scienza, economia, filosofia, poesia, storia e giornalismo – per condividere idee e interrogativi e aprire nuovi orizzonti sul mondo. Il festival includerà anche una sezione dedicata ai libri e all’editoria, Seminare Idee Books – organizzata dalla Biblioteca Comunale Lazzerini, dal Circolo di lettura Bardamu e dalla Libreria Gori – e una sezione dedicata ai più giovani, dai 3 ai 14 anni, Seminare Idee Kids, curata dalla libreria Le storie della Mippa, in collaborazione con la Fondazione Golinelli di Bologna.

«In un presente che inquieta e risulta difficile da comprendere alla luce dei paradigmi tradizionali, risulta essenziale superare l’apatia e il senso di stordimento che ci fa sentire impotenti, trovare il coraggio di affrontare la realtà e di esprimerla con parole appropriate, accuratamente scelte e rispettose della verità. Questo festival si propone di ritrovare insieme il significato profondo delle parole e, di conseguenza, la loro forza trasformativa. È un messaggio rivolto a tutti coloro che sentono l’urgenza di scoprire nuovi percorsi di senso e consapevolezza per affrontare il presente rimanendo umani, in particolare ai giovani» afferma Diana Toccafondi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

Durante il festival, i giovani giocheranno un ruolo fondamentale: ragazzi e ragazze coinvolti nel progetto Prato Comunità Educante – una rete che unisce scuole e terzo settore per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica. Come volontari, porteranno la loro vitalità e il loro entusiasmo all’evento. Non saranno solo un sostegno all’organizzazione, ma daranno volto e voce al festival, con passione e dedizione, insieme agli Amici del festival, volontari adulti, in una fruttuosa alleanza intergenerazionale.

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Per informazioni sul programma e per accrediti stampa: www.seminareideefestival.it

Fonte: Regione Toscana

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