Identificati i presunti autori dell’incendio al leccio monumentale di Grassina (Bagno a Ripoli). I minorenni sono stati denunciati alla procura del tribunale per minorenni di Firenze.
Le indagini dei carabinieri sono iniziate dall’analisi della zona circostante l’albero. Sono stati rinvenuti resti di cibo, confezioni alimentari, contenitori di bevande e una zona circolare con cenere. Un scontrino di un supermercato locale ha fornito indizi cruciali, dato che gli acquisti corrispondevano a ciò che è stato trovato nei pressi del leccio.
Grazie all’analisi delle registrazioni delle videocamere, sono stati identificati quattro minorenni. Convocati in caserma, i ragazzi hanno ammesso la loro responsabilità, dichiarando di essersi avvicinati all’albero e di aver acceso un fuoco utilizzando un accendino e piccoli rami, con l’intenzione di cuocere dei wurstel comprati poco prima.
“Accortisi dell’improvviso e pericoloso aumento delle fiamme, hanno tentato di spegnere il fuoco usando l’acqua disponibile e calpestando il materiale incendiato. Convinti di aver spento il focolaio, si sono allontanati senza avvisare nessuno”, si legge nella nota dei militari.
Per proteggere il sito e monitorare la salute dell’albero, l’area circostante il leccio è stata delimitata con nastri, cartelli e dotata di sistemi di fototrappole.
L’episodio è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno, quando alcuni testimoni hanno notato fumi e fiamme provenienti dall’albero e hanno chiamato il 112. L’incendio ha danneggiato la cavità interna. Un ulteriore sopralluogo del 24 giugno ha confermato che le condizioni vegetative del leccio erano buone. “Gli esperti hanno sottolineato che al momento non ci sono elementi che possano compromettere la stabilità o la sopravvivenza dell’albero, ma è raccomandato un attento monitoraggio”, conclude la nota.
