Donano un apparecchio medico all'ospedale in memoria della figlia scomparsa.

Donano un apparecchio medico all’ospedale in memoria della figlia scomparsa.

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In memoria della figlia Marianna, scomparsa circa un anno fa, i genitori hanno deciso di donare un capillaroscopio al P.I.O.T. L. Pacini di San Marcello-Piteglio, affermando che “il presidio è un punto di riferimento fondamentale per la Montagna”. Dopo aver consultato il dottor Marco Frati, direttore della struttura di Medicina Interna, hanno scelto questo strumento, un dispositivo medico utilizzato per l’analisi dei capillari sanguigni.

Il dispositivo, dotato di una sonda con telecamera, consente di esaminare la morfologia e la densità dei capillari nella plica ungueale delle dita. Questa tecnica è di particolare importanza nello screening diagnostico del fenomeno di Raynaud, poiché aiuta a distinguere tra la forma primaria e quella secondaria, e risulta fondamentale nella diagnosi precoce e nel monitoraggio clinico della sclerodermia e delle altre connettiviti.

Essendo una procedura indolore e semplice da realizzare, può essere facilmente integrata con la visita ambulatoriale, fornendo al paziente una valutazione più completa del suo disturbo o della sua malattia.

Il capillaroscopio è stato consegnato alla struttura di Medicina di San Marcello, e il dottor Marco Frati, insieme all’infermiera coordinatrice, dottoressa Erica Gualtieri, ha voluto esprimere la propria gratitudine ai donatori durante un incontro a loro dedicato.

“A nome di tutto il personale dell’ospedale Pacini – ha dichiarato il dottor Frati – desideriamo ringraziare sinceramente i genitori, il signor Luciano Gigli e la moglie Irma, così come i familiari e gli amici di Marianna che hanno contribuito con le loro donazioni all’acquisto dello strumento”.

La dottoressa Lucilla Di Renzo, direttore sanitario del presidio, ha anch’essa espresso il proprio grazie a nome della Direzione Aziendale per la donazione, che arricchisce le attrezzature del Poliambulatorio medico della struttura.

La coppia ha voluto estendere i propri ringraziamenti anche al personale dell’Istituto omnicomprensivo di San Marcello, dove insegnava la figlia, e ai dipendenti della Fondazione Turati, che hanno collaborato economicamente con la coppia e altri donatori per raccogliere i fondi necessari all’acquisto dello strumento. Un ulteriore riconoscimento è andato alla responsabile AIL della Provincia di Pistoia per il supporto nelle pratiche burocratiche.

Alla cerimonia erano presenti, oltre ai donatori, anche la dottoressa Giulia Carnesecchi (reumatologa), la vicepreside Francesca Vogesi, l’assessore Roberto Rimediotti e la signora Maria Giustina Guerrini in rappresentanza dell’Ail.

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro – Ufficio stampa

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