Scuola Superiore Sant'Anna: Nuove Soluzioni dall'Africa per le Sfide di un Futuro Sostenibile - Parte il Progetto AfricaConnect

Scuola Superiore Sant’Anna: Nuove Soluzioni dall’Africa per le Sfide di un Futuro Sostenibile – Parte il Progetto AfricaConnect

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La collaborazione ambientale rappresenta la chiave per affrontare le importanti sfide del nostro tempo: dal cambiamento climatico alla protezione della biodiversità, dalla salute al monitoraggio sostenibile delle risorse naturali. Questi sono i principali argomenti del Simposio AfricaConnect, il primo evento organizzato dal programma speciale della Scuola Superiore Sant’Anna, con l’intento di promuovere un’innovazione della ricerca interdisciplinare, partecipativa e avanzata con l’Africa.

Giovedì 9 e venerdì 10 luglio, presso l’Aula Magna della Scuola, si riuniranno ricercatori e ricercatrici provenienti da vari paesi africani, per presentarci un ricco programma scientifico che verrà condiviso con la comunità della Scuola e del sistema universitario Pisano, oltre che con rappresentanti di istituzioni regionali e nazionali, al fine di identificare soluzioni condivise, sostenibili e inclusive ai problemi globali che affliggono le persone, le società e l’ambiente.

Il simposio si concentra sul concetto di ‘collaborazione ambientale’, un impegno congiunto e multidisciplinare nel fronteggiare sfide comuni, seguendo una prospettiva One Health, in cui il benessere umano è inseparabile da quello del pianeta. Attraverso questo simposio, si intende creare un’opportunità di dialogo mirata a tradurre la ricerca avanzata in un percorso condiviso di sviluppo reciproco finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Il simposio sarà inaugurato con un messaggio di Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca. Tra i relatori ci saranno Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Gemedo Dalle Tussie, ex Ministro per l’ambiente, le foreste e il cambiamento climatico dell’Etiopia, Carlo Fadda (CGIAR), Isayvani Naicker (Centre for Science and Policy), Cristina Manetti, Assessora della Regione Toscana con delega ai Rapporti con Università e Centri di Ricerca, e accademici provenienti da centri di ricerca e università in diversi paesi africani.

Europa e Africa devono affrontare le stesse sfide storiche, dalla crisi climatica alla salute globale – osserva il prof Matteo Dell’Acqua, coordinatore del progetto AfricaConnect – Se entrambe le parti saranno disposte all’ascolto reciproco, avranno l’opportunità di costruire percorsi di sviluppo condivisi. Le politiche e le procedure accademiche devono intersecarsi e collaborare, seguendo un cammino che si basi su principi di sostenibilità e giustizia. Con questo evento, capitalizzando sull’esperienza consolidata dei gruppi di ricerca della Scuola Sant’Anna, vogliamo contribuire a questo dialogo“.

L’agenda 2063 dell’Unione Africana promuove attivamente strategie che uniscono lo sviluppo economico, la resilienza climatica e le relazioni internazionali, in accordo con l’agenda di innovazione tra Unione Europea e Unione Africana. In questo contesto, la collaborazione ambientale emerge come un elemento fondamentale per facilitare l’adattamento ai cambiamenti climatici, la conservazione della biodiversità, la sicurezza alimentare e la promozione di mezzi di sussistenza sostenibili e sicuri. Qui, la ricerca avanzata, interdisciplinare e partecipativa può trasformarsi in innovazione duratura e sostenibile.

Un aspetto distintivo dell’approccio AfricaConnect è il riconoscimento della centralità delle istituzioni africane nella definizione di nuovi paradigmi per la sostenibilità e lo sviluppo, da una prospettiva post-coloniale che favorisce il dialogo scientifico collaborativo e pienamente partecipativo. Il primo Simposio AfricaConnect si propone di rafforzare le collaborazioni esistenti, stimolare la creazione di nuove partnership scientifiche e istituzionali, e promuovere lo sviluppo di soluzioni inclusive e futuristiche.

La strategia di internazionalizzazione della Scuola mira principalmente a stabilire rapporti di collaborazione con paesi in crescita, per instaurare legami paritari e duraturi – afferma Francesca Capone, Pro-Rettrice della Scuola Sant’Anna per le politiche di internazionalizzazione – Questo evento, caratterizzato da una forte presenza istituzionale e interdisciplinare, è perfettamente in linea con la visione della Scuola di espandere il proprio network, anche attraverso il coinvolgimento in bandi di finanziamento competitivi. Nell’ambito del programma Erasmus +, e in particolare dell’azione KA 171, la Scuola Sant’Anna lavora per promuovere scambi e mobilità con partner africani, rendendo la cooperazione sempre più intensa, sinergica e fruttuosa per entrambe le parti“.

Fonte: Sant’Anna di Stazzema – Ufficio Stampa

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