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Fondi Mase a Pisa: un piano privo di una vera strategia anti-smog

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Il progetto del Comune di Pisa riguardante le risorse Mase continua a mostrare una mancanza significativa: non c’è una finalità chiara di riduzione dell’impatto ambientale e dello smog, elementi fondamentali per orientare ogni intervento finanziato nella mobilità sostenibile.

L’Università di Pisa e diversi altri attori hanno presentato osservazioni pertinenti e condivisibili. Non si tratta di una semplice contrapposizione ideologica, ma di una richiesta di chiarimenti, basati su dati concreti, su come iniziative come il parcheggio scambiatore di Calambrone possano effettivamente diminuire traffico, emissioni e inquinamento nelle aree urbane maggiormente colpite.

È importante adeguare le fermate del trasporto pubblico, ma non può essere presentato come un’innovazione: lo chiediamo da tempo, poiché accessibilità, sicurezza e qualità delle fermate sono condizioni essenziali per rendere il TPL davvero competitivo. Tuttavia, questa misura da sola non è sufficiente.

L’Università ha suggerito proposte molto più in linea con gli obiettivi ambientali del bando: incentivi concreti per studenti e lavoratori che utilizzano autobus e treni, abbonamenti integrati e agevolati, potenziamento dei collegamenti verso i poli universitari, servizi di navetta e una rete ciclabile realmente connessa ai luoghi di studio, lavoro e interscambio. Misure capaci di spostare significativamente la mobilità dall’auto privata verso il trasporto collettivo e la mobilità dolce.

Il sindaco dovrebbe collaborare con gli altri Comuni e con le istituzioni locali, piuttosto che agire in maniera isolata. La Città Metropolitana di Firenze, utilizzando le stesse risorse, ha coinvolto i 41 Comuni per costruire un sistema tariffario integrato tra autobus, tramvia e treno, dedicato soprattutto a pendolari e studenti. Un esempio utile da considerare non tanto da replicare meccanicamente, ma da adattare nel metodo: utilizzare i finanziamenti per ridurre l’uso dell’auto privata, non per sommare interventi privi di una strategia comune.

Pisa ha bisogno di una mobilità che riduca effettivamente il numero di auto in circolazione, lo smog e le emissioni. Per questo servono incentivi per il trasporto pubblico, analisi sui flussi, obiettivi misurabili e un dialogo serio con l’Università di Pisa e con tutti coloro che hanno richiesto di essere ascoltati.

Fonte: PD – Consiglio comunale Pisa

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