Rotta culturale ATRIUM: Massima Marittima è il primo comune in Toscana

Rotta culturale ATRIUM: Massima Marittima è il primo comune in Toscana

147 0

Massa Marittima è il primo comune toscano a unirsi all’itinerario culturale europeo ATRIUM, Architettura dei Regimi Totalitari del XX secolo nella Memoria Urbana Europea. L’ufficializzazione è avvenuta a Massa Marittima, nel corso dell’inaugurazione del ciclo di incontri “Maremma Novecento”, che ha visto la partecipazione del presidente di ATRIUM, Ulisse Tramonti, il quale ha tenuto un intervento dal titolo “Dialogo sul patrimonio dissonante: il caso Niccioleta”. Presenti anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

ATRIUM promuove i valori della democrazia, dei diritti umani, della diversità culturale e del dialogo, contribuendo a rafforzare una comune identità europea, basata sulla comprensione di un passato drammatico e sullo sviluppo di progetti di memoria pubblica e cittadinanza attiva nelle strade e piazze delle nostre città. Si tratta di un progetto culturale e turistico originariamente promosso dalla città di Forlì, in risposta a un bando del programma South East Europe dell’Unione Europea. Come itinerario culturale europeo, ATRIUM fonda la sua identità su presupposti culturali piuttosto che su considerazioni esclusivamente turistiche.

“L’inserimento di Massa Marittima nell’itinerario culturale europeo del Consiglio d’Europa ATRIUM è per noi un onore – affermano Ulisse Tramonti, presidente di ATRIUM, e Claudia Castellucci, direttrice di ATRIUM – Questo è il primo comune toscano ad aderire e possiede tutte le caratteristiche per essere un socio ideale di ATRIUM: un consistente patrimonio architettonico legato all’attività mineraria sotto il regime fascista e una volontà di valorizzarlo in modo critico, riconoscendone il valore dissonante e scomodo, ma essenziale per la propria identità, come evidenziato dal significativo lavoro con la comunità locale condotto dal prof. Zipoli. Inoltre, Massa Marittima porta in ATRIUM una memoria finora assente, collegata alla terribile strage nazifascista del 1944, introducendo così il tema dei paesaggi della memoria che ci sta particolarmente a cuore. Da questo nuovo socio ci aspettiamo molto e auguriamo a tutti noi una lunga e positiva collaborazione.”

“Il dolore per la strage di Niccioleta, per quel tributo di sangue pagato dalla nostra comunità nel 1944, è una ferita ancora aperta – sottolinea Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima. – Insieme ai residenti della frazione, il Comune ha intrapreso da alcuni anni un lavoro condiviso per tutelare quella memoria, coinvolgendo altri enti e con il prezioso contributo del professor Zipoli. All’interno di questo progetto, il percorso urbano della memoria realizzato nel villaggio di Niccioleta assume un’importanza centrale, permettendo a Massa Marittima di entrare a far parte di ATRIUM, una rete europea che promuove dialogo e riflessione sul valore della memoria, trasformando le tracce più controverse della nostra storia in strumenti di conoscenza, confronto e crescita civile. Questa è un’opportunità per riconoscere la complessità della nostra identità e per fornire, soprattutto alle generazioni future, strumenti per comprendere meglio la storia e il ruolo di ciascuno nella difesa dei valori democratici e costituzionali.”

“L’eredità architettonica del periodo fascista – continua la sindaca – il cosiddetto ‘patrimonio dissonante’, non si trova solo a Niccioleta, ma anche a Massa Marittima. Penso al Palazzo del Fascio e all’ex scuola elementare di via Corridoni, ora trasformata dalla nostra amministrazione nel Museo Subterraneo, un importante luogo culturale dedicato alla narrazione del periodo minerario della città. È fondamentale riflettere sul significato e sulle destinazioni di questi beni, che fanno parte del contesto urbanistico e della memoria collettiva.”

“La seconda giornata di Maremma Novecento – aggiunge Roberta Pieraccioli, direttrice dei Musei di Massa Marittima – ha avuto un ottimo riscontro: è iniziata con un trekking urbano nel villaggio minerario, è proseguita con la proiezione di ‘Niccioleta, storie sopra e sotto la terra’ e si è conclusa con un pranzo resistente che ha offerto ricette povere risalenti al periodo bellico, sapientemente reinterpretate dalla cuoca del dopolavoro di Niccioleta e molto apprezzate dai partecipanti.”

Fonte: Comune di Massa Marittima

<< Indietro



Fonte notizia