Un progetto a cui si sono dedicati con impegno e passione per oltre sei mesi. A volte insieme, altre volte con allenamenti individuali che si sono fatti più intensi negli ultimi tempi.
Il gruppo “Quarta corsia” della piscina comunale di Empoli, composto da Francesca Alderotti, Massimiliano Burgarello, Maurizio Gibiino, Francesco Niccolini e Valerio Romano, ha affrontato questa mattina i 3.4 km (che nel corso dell’evento sono diventati 3.8) che separano Torre Faro, in provincia di Messina, dalla spiaggia calabrese di Cannitello.
Il gruppo è formato da appassionati di nuoto di diverse età, dai 30 ai 50 anni, uniti dall’amore per questo sport.
“Avevamo già partecipato a una gara in mare in passato, a Castiglioncello, ed è lì che è nata l’idea di intraprendere una traversata – racconta Francesca Alderotti – così a gennaio ci siamo iscritti e ci siamo allenati durante l’anno. Non sempre siamo riusciti a farlo tutti insieme, ma da maggio a giugno abbiamo iniziato la preparazione in mare, anche approfittando di pranzi conviviali.”
La loro amicizia è fiorita nella quarta corsia: un legame che oggi si è manifestato e celebrato all’arrivo sulla costa calabrese.
“La nostra passione per il nuoto e la voglia di stare insieme ci hanno motivati a vivere quest’avventura – prosegue Francesca – ed è stato davvero emozionante affrontare questo percorso.
Gli atleti hanno completato la traversata in tempi variabili tra i 53 minuti e l’ora e 02. Alcune correnti avverse nel punto di incontro tra Ionio e Mediterraneo hanno reso più faticosa una parte del tragitto, ma il mare calmo e l’adrenalina hanno reso questa mattinata di sport e amicizia davvero speciale.
“La partenza è stata la parte più avvincente – conclude Francesca – ma anche il ritorno in barca, dopo la traversata, è stato bellissimo. Stasera festeggeremo insieme questo grande traguardo.”
Ora, il gruppo Quarta Corsia potrebbe avere in mente un’altra impresa sportiva per il mese di settembre. Per il momento, però, preferiscono non sbilanciarsi e godersi, come giusto, i festeggiamenti per aver attraversato lo Stretto di Messina.
