Giunta Giannini riduce le spese superflue

Giunta Giannini riduce le spese superflue

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Il sindaco di Santa Croce sull’Arno, Roberto Giannoni (foto gonews.it)

Una razionalizzazione dettagliata delle spese deve considerare nel 2025 anche i costi di connettività e telecomunicazioni del comune.
Per questo motivo, l’assessore Renato Rusconi ha recentemente richiesto all’ufficio Ced di esaminare tutti i contratti esistenti riguardanti la telefonia mobile del comune, che erano rimasti fermi e non aggiornati dall’amministrazione precedente. Non sono mancate le sorprese. Infatti, il comune di Santa Croce sull’Arno ha scoperto di aver pagato per mesi, e probabilmente anni, contratti telefonici non utilizzati. La revisione delle sim ha portato, in poche settimane, alla chiusura di ben 17 numeri telefonici intestati al comune, riducendo le utenze di telefonia mobile da 64 a 47. Durante questi controlli, è emerso anche che il comune stava pagando per il noleggio di 9 smartphone inutilizzati.

Questa razionalizzazione ha comportato una riduzione dei telefoni disponibili per il comune, passando da 34 a 25. Un processo che evidenzia come, nel corso degli anni, nonostante l’intenzione di gestire bene le risorse, si siano accumulate spese superflue; infatti, nessuno ha reclamato per il mancato funzionamento dei contratti telefonici disattivati. Si trattava di utenze che in passato avevano sicuramente un’utilità, ma che ora non venivano più sfruttate.

Alla fine, il risparmio ottenuto è di circa 1000 euro all’anno. I costi sono scesi da circa 4500 euro annui a 3500 euro annui.
“È quasi una questione di principio, più che di sostanza – spiega l’assessore Rusconi – mille euro l’anno non stravolgono la vita dell’ente, ma sono soldi dei contribuenti che riusciamo a risparmiare, evitando sprechi.”

“Questo è il principio: siamo responsabili della gestione delle risorse dei cittadini e dobbiamo essere il più precisi possibile, anche riguardo alle piccole cifre. La giunta Giannoni, di cui faccio parte, ha sempre cercato di adottare un criterio di razionalizzazione. Ciò non significa fare economie irragionevoli che possano mettere in difficoltà lavoratori o amministratori, ma semplicemente evitare sprechi e cercare i vari canali attraverso cui piccole somme possono andare perdute senza fornire, in cambio, un servizio utile alla collettività. Non negheremo un telefono dove è necessario, ma non vogliamo neanche regalare soldi ai gestori telefonici.”

Fonte: Ufficio Stampa


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