I Carabinieri della Compagnia di Portoferraio hanno arrestato un uomo di 43 anni, cittadino straniero, intercettato con più di 2,5 chili di marijuana, alcuni semi della stessa pianta, 30 grammi di hashish già suddivisi in dosi, un bilancino e circa 4.200 euro in contante, considerati dagli investigatori verosimilmente collegati all’attività illecita.
L’arresto è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì scorso, nell’ambito di servizi esterni intensificati nel centro urbano di Portoferraio per prevenire reati e contrastare il degrado. Dopo diversi servizi di osservazione, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno ispezionato l’abitazione dell’uomo e il ristorante da lui gestito, situato in una zona frequentata anche da studenti di un vicino istituto scolastico, rinvenendo la droga. Dalla marijuana era possibile ricavare centinaia di dosi. È stato tutto sequestrato.
Completate le formalità, su ordine dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, che si è svolta ieri presso il Tribunale di Livorno. L’indagato rischia una pena fino a 6 anni di reclusione. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha imposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
I Carabinieri avvertono che i controlli nella provincia continuano quotidianamente anche nei pressi delle scuole, in particolare durante l’ingresso degli studenti, con pattuglie in borghese, per evitare che le aree intorno agli istituti diventino luoghi di spaccio e consumo. Nei giorni scorsi, alcuni studenti erano stati trovati all’ingresso della scuola con sostanze stupefacenti per uso personale: per loro è scattata la segnalazione amministrativa alla Prefettura.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste ultime sono da considerarsi presunte innocenti, data l’attuale fase del procedimento (indagini preliminari), fino a un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
