Ecco la tua proposta: "Ulteriori 20 milioni per il Nuovo Santa Chiara a Cisanello."

Ecco la tua proposta: “Ulteriori 20 milioni per il Nuovo Santa Chiara a Cisanello.”

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La città di Pisa è un centro di studio, ricerca e innovazione in medicina, con investimenti continui in attrezzature all’avanguardia, come il robot Symani per microchirurgia (il primo in Toscana, solo altre quattro piattaforme in Italia e diciannove in Europa). Si sta preparando il grande ospedale Santa Chiara a Cisanello, destinato ad accogliere il nosocomio storico che opera nel centro da ottocento anni. Il presidente Giani ha annunciato un finanziamento regionale di ulteriori 20 milioni di euro per il progetto, che già prevede un investimento di quasi 500 milioni, con altri 247 dal decreto Aiuti, e il cantiere è stato avviato nel 2021 e ora è all’esame del Consiglio regionale.

I lavori procedono rapidamente e il trasferimento è previsto entro il 2027, con il 70% del complesso già completato. Dopo la centrale tecnologica, è pronta anche la nuova mensa aziendale. L’edificio per gli uffici direzionali è quasi pronto e la struttura per le attività didattiche universitarie è in fase avanzata, con un’aula magna da cinquecento posti e laboratori di ricerca, oltre a una ‘main street’ coperta di ottocento metri che collega due grandi edifici al polo sanitario di Cisanello.

“Questo ospedale, insieme a Careggi, diventerà il più significativo dell’Italia centrale e rappresenta il cantiere ospedaliero più rilevante in Italia”, ha commentato il presidente della Toscana, Eugenio Giani. “La Regione – ha aggiunto – sta investendo molto, e ci riempie di orgoglio: è un vanto per la sanità pubblica che crediamo in una sanità universalistica, investendo nei grandi ospedali, sulla qualità, innovazione, alta tecnologia e cure di prossimità”.

“Il valore di questa struttura – ha aggiunto l’assessore alla sanità, Monia Monni – non riguarda solo Pisa e la Toscana, ma tutta Italia: sarà un ospedale in grado di competere a livello europeo per dimensioni, innovazione tecnologica e qualità delle prestazioni fornite”.

Durante la visita, il presidente e l’assessore hanno anche esaminato il presidio storico del Santa Chiara, più vicino al centro. “Volevamo dare uno sguardo al vecchio Santa Chiara e alle sue molteplici eccellenze”, ha affermato Giani, prima di tornare al cantiere del nuovo ospedale. Come ha sottolineato la direttrice generale dell’Azienda ospedaliero universitario pisana, Katia Belvedere, l’ospedale si distingue da sempre per l’alta complessità dei casi trattati, occupando il sesto posto a livello nazionale.

Ci sono molte eccellenze, come il Centro Nina, che forma medici da tutta Italia simulando situazioni di gravidanze a rischio attraverso tecnologia avanzata. Si trova nel vecchio Santa Chiara e sarà trasferito a Cisanello, diventando un punto di riferimento nazionale e con un ruolo significativo nella cooperazione sanitaria internazionale, avendo completato un progetto in Tanzania. Sono in corso altri progetti innovativi, in collaborazione con l’istituto di biorobotica della Scuola superiore Sant’Anna, altra eccellenza del territorio.

La visita è proseguita al reparto di Radiodiagnostica, dove è stato presentato il contributo della radiologia forense pisana per il sistema sanitario regionale, riconosciuto come uno dei quattro centri italiani accreditati a livello internazionale per attività legali, intervenendo in casi di cronaca rilevanti. “Il laboratorio collabora con i casi più complessi di femminicidio e omicidio nel nostro Paese”, ha annotato l’assessora Monni.

La tappa finale della visita è stata il taglio del nastro a Cisanello della piattaforma robotica per la supermicrochirurgia Symani, appena collaudata e pronta per i primi interventi. Questo robot consente la connessione di piccoli vasi sanguigni e arterie, garantendo precisione grazie al controllo tramite joystick mentre il chirurgo lavora su un microscopio. Verrà utilizzato in diverse specialità, tra cui chirurgia plastica, neurochirurgia, oftalmologia e otorinolaringoiatria.

L’Azienda ospedaliera universitaria pisana è stata pioniera nella chirurgia robotica fin dal 2001 con l’acquisto del primo sistema robotico Da Vinci, portando il numero di robot a cinque e gestendo oltre 1800 interventi l’anno in quasi tutte le specialità chirurgiche. L’Aoup è ai vertici in Italia per il trattamento robotico dei tumori del colon retto, polmone e prostata.

“Ulteriori 20 milioni di euro per il Nuovo Santa Chiara rappresentano una notizia fondamentale per Pisa e per tutta la Toscana. La Regione decide di investire nella sanità pubblica, in un progetto strategico per il futuro della nostra comunità”, ha commentato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

“Desidero ringraziare il presidente Eugenio Giani e l’assessora Monia Monni – ha aggiunto Mazzeo – per aver trovato nuove risorse per Pisa in un momento difficile per i bilanci pubblici. Questo significa governare: assumersi responsabilità e considerare il Nuovo Santa Chiara una priorità regionale”.

Ha poi affermato che “mentre il governo di destra non finanzia adeguatamente la sanità pubblica, noi investiamo ulteriori 20 milioni in uno degli ospedali più importanti del Paese. Questa è la differenza tra propaganda e governo”.

Mazzeo ha anche indirizzato un messaggio al sindaco di Pisa: “A Michele Conti dico: unisciti a noi per chiedere al Governo più fondi per la sanità pubblica, nel interesse dei cittadini pisani, dei pazienti e degli operatori sanitari. Dobbiamo essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda per ottenere più risorse, più personale e ridurre le liste d’attesa”.

“Il Nuovo Santa Chiara – ha concluso Mazzeo – rappresenta il futuro della sanità pisana e uno dei pilastri della sanità toscana: un ospedale moderno, integrato con l’Università e la ricerca, capace di attrarre innovazione e alta specializzazione”.

Fonte: Regione Toscana

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