Errore di traduzione al museo di Pitigliano: l'Assunzione di Maria diventa "Recruitment of Mary"

Errore di traduzione al museo di Pitigliano: l’Assunzione di Maria diventa “Recruitment of Mary”

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Un errore di traduzione ha attirato l’attenzione sul museo diocesano di Palazzo Orsini a Pitigliano, in provincia di Grosseto. Un visitatore ha fotografato e condiviso online una didascalia riguardante un dipinto del XV secolo di Girolamo di Benvenuto, nel quale il titolo religioso dell’opera, “Assunzione di Maria”, era stato tradotto in inglese come “Recruitment of Mary”.

L’errore deriva dall’interpretazione del termine italiano “assunzione”, tradotto come assunzione lavorativa invece di riferirsi all’evento religioso dell’elevazione di Maria al cielo. La foto della targhetta è stata successivamente condivisa su una pagina molto seguita dedicata agli errori di traduzione, diffondendo rapidamente questa curiosa svista.

La didascalia era stata esposta nel museo dal 2019, anno in cui erano state create nuove targhette descrittive delle opere. Fino a quel momento, nessuno aveva notato l’errore.

“La targhetta è lì dal 2019, quando abbiamo provveduto a rifare le didascalie in economia: un intervento fatto al risparmio, come spesso siamo stati costretti a fare”, ha dichiarato al Tirreno il direttore del museo, don Marco Monari. La didascalia è stata poi rimossa e sostituita. Il direttore ha anche sottolineato che la questione non si è limitata agli aspetti ironici: “Oltre alle battute – dice – ci sono state anche blasfemie e commenti che non giovano al nostro museo”.

Don Monari ha inoltre evidenziato come, nonostante ci sia un sistema per raccogliere feedback e segnalazioni dai visitatori, in tutti questi anni nessuno ha comunicato l’errore: “Dispettate abbiamo un modulo in cui i visitatori possono lasciare commenti, recensioni e osservazioni. In tutti questi anni non abbiamo mai ricevuto alcuna segnalazione”.

Di seguito, il commento sulla pagina social ufficiale di Palazzo Orsini:

“Stanno circolando foto e commenti su una didascalia con un errore in lingua inglese, causato da un refuso. Problema risolto. Tuttavia, è doveroso precisare 3 punti:

1) Alcuni commenti (probabilmente alla fonte) hanno la chiara intenzione di danneggiare il Museo, alcuni in modo volontario, altri per motivi diversi.

2) Esistono anche commenti che manifestano una superficialità disarmante, forse ignari o consapevoli che più la notizia viene cliccata o più si interagisce con essa, più l’algoritmo la rende visibile esponenzialmente. Anche questi passaggi causano un danno notevole non solo al Museo, ma all’intera comunità.

3) Normalmente, nella civiltà che cerchiamo di mantenere (almeno noi), un errore, un disservizio, una proposta devono essere presentati a chi può correggere e migliorare. Se un visitatore nota qualcosa di anomalo o desidera contribuire con proposte costruttive, è sempre ben accetto e ascoltato; basta rivolgersi alla reception, alla direzione o inviare un’email, come hanno fatto molti, anche indignati dalla violenza dei commenti. Questa è civiltà, cultura, maturità umana, educazione e semplicemente buon senso”.

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