Garante dell'Infanzia: Scaramelli nominato con maggioranza

Garante per l’infanzia: dibattito in Aula sulla figura da eleggere

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È tornata in Aula la discussione riguardante la nomina del nuovo Garante toscano per l’infanzia e l’adolescenza. Prima dell’inizio del dibattito, è stata respinta a maggioranza una richiesta di rinvio dell’atto in commissione presentata da Forza Italia. Il presidente della commissione Affari istituzionali, Vittorio Salotti (Casa riformista), ha illustrato i lavori della commissione, la quale ha espresso parere positivo su altre due candidature presentate dalle forze politiche – oltre a quella iniziale di Stefano Scaramelli, sono state avanzate le proposte di Luciano Trovato da parte del capogruppo di Alleanza verdi e sinistra e di Paolina Pistacchi da parte della capogruppo di Fratelli d’Italia, Chiara La Porta – e ha lasciato la decisione sulla nomina all’Aula.

“Abbiamo provato ogni via per ripristinare correttezza, trasparenza e dignità nel ruolo del Garante per l’infanzia”, ha aperto il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi (Fratelli d’Italia), ribadendo il supporto per la candidatura di Paolina Pistacchi. “Si tratta di un ruolo delicatissimo, vacante dal maggio 2025, e spetta al Consiglio regionale garantire la comprovata competenza di chi si candida. Non abbiamo nulla di personale contro Scaramelli – ha chiarito Tomasi – ma riteniamo che non abbia i requisiti necessari, nemmeno uno. Abbiamo richiesto audizioni per i candidati, ma non sono state svolte. La questione è tutta politica, legata alla spartizione di posti e promesse elettorali: una situazione inaccettabile che mina l’autorità e trasparenza del Garante. Credo che si stia scrivendo una brutta pagina di politica.

In risposta a Tomasi, è intervenuto il presidente della Toscana, Eugenio Giani: “È possibile che ci si debba vergognare di fare politica? Non lo accetto più. Ho esaminato la relazione del garante, Scaramelli ha guidato per cinque anni la commissione regionale sanità e sociale (nella legislatura 2015-20, ndr), la maggior carica per acquisire esperienza e conoscenza. È essenziale che la persona abbia sufficiente personalità, competenza e sensibilità politica. La politica ha una funzione alta e nobile”, ha aggiunto Giani.

Il consigliere Matteo Zoppini (FdI), evidenziando che “Scaramelli è inadeguato e deve essere escluso”, ha sottolineato che il Garante “deve avere comprovata esperienza professionale”. Inoltre, ha spiegato perché Fratelli d’Italia considera “impresentabile” la candidatura di Luciano Trovato, dicendo che “in quest’Aula ci sono ancora quelli che non si sono resi conto di quanto accaduto al Forteto. Questo è un fatto grave – ha affermato Zoppini – un ulteriore schiaffo per le vittime del Forteto da parte della sinistra toscana”. Ha menzionato il lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta sulle vicende del Forteto e richiamato le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Per la consigliera Marcella Amadio (Fratelli d’Italia), in riferimento alla candidatura di Scaramelli, “aver occupato ruoli come consigliere regionale, sindaco o dipendente di una banca non costituisce esperienza adeguata per il ruolo di Garante. Credo che le dichiarazioni piuttosto grottesche usate da Scaramelli per giustificare la sua candidatura riflettano una politica sconclusionata. E abbiamo perso di vista – ha concluso Amadio – i protagonisti di questa questione: i bambini e i ragazzi, e il loro diritto alla protezione.”

Il capogruppo di Alleanza verdi e sinistra, Lorenzo Falchi, ha ricordato che “per il delicato ruolo del Garante per l’infanzia, la scelta deve basarsi ben più sulle competenze. Ho deciso di avanzare una candidatura che, per curriculum e esperienza, avesse il profilo più adeguato. Luciano Trovato – ha continuato Falchi – è valutato positivamente da diverse associazioni e enti attivi nel settore dell’infanzia e dell’adolescenza, anche da membri dell’opposizione. Infangare e strumentalizzare la sua figura è un atto miserabile.”

Infine, Diego Petrucci (FdI) ha affermato: “la figura del garante è fondamentale se chi occupa questo ruolo sa darle significato. Gli adolescenti stanno vivendo un periodo complesso, in difficoltà. I dati sui accessi dei minorenni ai pronto soccorso per problemi psichiatrici nel 2025 dimostrano quanto sia urgente. In questo caso – ha concluso Petrucci – abbiamo sminuito il ruolo in un dibattito misero.”

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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