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Asili nido a Pisa, i sindacati commentano il dietrofront del Comune: ‘La somma prevista era inadeguata’

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Le recenti dichiarazioni dell’assessore Riccardo Buscemi e la rinuncia dell’amministrazione comunale riguardo alla modifica del bando per la gestione dei nidi comunali di Pisa riavviano il dialogo tra il Comune e i sindacati. Secondo FP CGIL, Cub e Cobas, questo cambiamento confermerebbe le criticità già segnalate nei mesi precedenti: risorse insufficienti e tutele per il personale ancora inadeguate. La modifica al bando, accolta solo parzialmente con favore, non risolverebbe infatti i problemi strutturali del sistema degli appalti nei servizi educativi.

Le dichiarazioni dell’Assessore Buscemi rese tramite stampa e la modifica del bando di appalto confermano ciò che avevamo già indicato, ossia che l’importo previsto dalla Giunta del comune di Pisa era insufficiente.

Questa mossa chiarirebbe anche il motivo per cui il comune non ha proceduto all’integrazione richiesta dall’Osservatorio Regionale sugli appalti, per includere nei documenti di gara una clausola sociale più rigorosa, in linea con quanto stabilito dall’art.37 del CCNL delle Cooperative sociali, che continuiamo a sollecitare.

Nel bando attuale emerge una chiara disparità di trattamento tra i nidi a gestione diretta e quelli esternalizzati e gestiti dal terzo settore, con meno ore per le educatrici e per il personale ausiliario, retribuzioni inferiori, minori tutele e una stabilità occupazionale sempre precaria.

Queste lavoratrici sono in pericolo ad ogni cambio di gestione, poiché la pubblica amministrazione può influenzare la loro vita lavorativa, familiare e il futuro di ognuna di loro, stabilendo tramite i bandi di appalto condizioni che variano tra l’essere “povere o più povere”.

Questa situazione deve terminare.

Richiediamo il rispetto della dignità delle lavoratrici, che con impegno e senza alcun riconoscimento meritocrativo, permettono al Comune di Pisa di garantire alle famiglie e ai bambini la qualità che meritano.

Non accettiamo che il Comune di Pisa risparmi sulle spalle delle lavoratrici degli appalti, come ha fatto per anni con le ausiliarie dei nidi comunali.

Nonostante l’apprezzamento per l’aumento delle ore e dell’importo dell’appalto, questo dietrofront non affronta completamente tutte le criticità.

Infatti, l’attuale peso assegnato nel bando all’offerta economicamente più vantaggiosa

incide notevolmente sull’aggiudicazione e questo solleva ancora seri interrogativi riguardo alle garanzie delle condizioni contrattuali del personale e sull’efficacia dei servizi.

In considerazione delle incertezze e delle incognite che persistono sul bando, la Fp Cgil, Cub e Cobas hanno dichiarato lo stato di agitazione, aprendo un tavolo di discussione con l’amministrazione Comunale in Prefettura.”

Fonte: FP CGIL Pisa, CUB e COBAS

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