Alla Fornace Pasquinucci, la mostra "Frammenti in dialogo"

Alla Fornace Pasquinucci, la mostra “Frammenti in dialogo”

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Presso i locali dell’ex Fornace Pasquinucci a Capraia Fiorentina, in Piazza Dori, il Gruppo culturale Fornace Pasquinucci APS riaprirà dopo la pausa estiva con l’inaugurazione della mostra d’arte intitolata “Frammenti che dialogano”, prevista per sabato 5 settembre alle ore 18.

Tre artisti presenteranno le loro opere, che spaziano tra mosaico, grafica e illustrazione.

Tra i lavori in esposizione ci saranno i mosaici dell’artista fiorentino di origine siciliana Eduardo Di Giovanni, il quale ha dedicato parte della sua carriera al mondo della moda, collaborando con griffe internazionali e ricoprendo il ruolo di coordinatore per le sfilate di Gucci. I suoi viaggi professionali hanno nutrito il suo interesse per l’arte, il colore e la ricerca estetica.

Trent’anni fa, dopo un viaggio a Barcellona, Di Giovanni si è lasciato ispirare dalla tecnica del trencadís di Antoni Gaudí, che utilizza frammenti irregolari di ceramica e vetro. L’artista ha reinterpretato questo approccio in uno stile personale, caratterizzato da colori vivaci e motivi tratti dalla natura e dal regno animale.

Tra le sue opere spiccano rappresentazioni di gatti, pesci, pappagalli e cavallucci marini. Nella sua arte, l’irregolarità dei pezzi diventa un elemento espressivo e una metafora dell’imperfezione umana, vista come forza generatrice di cambiamento e creatività. Attualmente, è impegnato a realizzare, insieme all’artista Andreina Giorgia Carpenito, un mosaico monumentale per la Chiesa di Santo Spirito all’Indicatore, su una superficie di 3.000 metri quadrati.

Saranno inoltre esposte le opere dell’incisore colombiano Rafael Nunez, residente a Bologna da diverso tempo.

Nunez ha conseguito il Degree in Fine Arts presso la National University of Colombia a Bogotá, ha partecipato a un percorso di Art Education Travel in Italia e ha ricevuto il diploma in pittura all’Academy of Fine Art di Bologna.

Ha all’attivo esposizioni in notevoli gallerie di Colombia, Ecuador, Italia e Svizzera.

Presso la Fornace presenterà circa 35-40 opere su carta Fabriano, create con la tecnica dell’inchiostro di china, intitolate “Fenomenologia della Trasfigurazione”, continuazione della sua precedente serie “Methamorphye”.

Questa ricerca sottolinea l’importanza del disegno, considerato l’elemento fondamentale della pittura, attraverso l’energia emanata dalle sue chine, che sottopongono la carta a un intenso logoramento. L’obiettivo dell’artista è far emergere una nuova “entità” da un universo o da una geografia dimenticata, rimasta nell’ombra.

Dalle sue opere scaturisce una straordinaria esplosione di mondi e creature immaginarie che, apparendo sulla superficie, reclamano uno spazio per un’evoluzione autonoma. Si tratta di un racconto fantastico nato da un semplice impulso, che, di pagina in pagina, esplora nuovi equilibri, geometrie e dinamiche esistenziali in una realtà alterata.

Nelle sale della Fornace saranno visibili anche le opere ispirate a “Le avventure di Pinocchio” dell’illustre illustratore Roberto Innocenti.

Innocenti, originario di una piccola città italiana nei pressi di Firenze, ha abbandonato la scuola a soli 13 anni per lavorare in un’acciaieria e contribuire al bilancio familiare. A 18 anni si trasferisce a Roma, dove trova impiego in uno studio di animazione. Autodidatta, inizia la sua carriera realizzando manifesti per cinema e teatri.

A 30 anni decide di intraprendere la carriera di illustratore di libri, specializzandosi soprattutto in letteratura per l’infanzia. Ha riscosso grande successo sia in Europa che negli Stati Uniti con il libro co-firmato “Rose bianche”, un’opera illustrata sul tema dell’Olocausto.

È celebre in tutto il mondo per i suoi illustri volumi, caratterizzati da una straordinaria finezza: “Schiaccianoci”, “Cenerentola”, “Un canto di Natale”, “L’ultima spiaggia” e “La storia di Erica”.

Ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali, includendo il Premio Mildred L. Batchelder e il Best Foreign Picture Book, conferito dalla Japan School Library Association. Nel 2008 ha ottenuto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen come miglior illustratore, unico italiano a essere onorato di questo premio.

“Una mostra imperdibile, da ammirare senza dubbi”, conclude la presidente Lorella Consorti.

La mostra è patrocinata dal Comune di Capraia e Limite e rimarrà aperta fino al 19 settembre, con aperture regolari dalle 17 alle 19, dal giovedì alla domenica.

Sabato 12 settembre alle ore 17, nell’ambito della mostra, verrà presentato il libro “Non bastano le settimane” dello scrittore Andrea Zicchella.

Fonte: Ufficio Stampa

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