Trasporto merci: Valiani e Assotir invitano i candidati regionali a 'Affrontare i problemi legati a infrastrutture e carenza di autisti'

Trasporto merci: Valiani e Assotir invitano i candidati regionali a ‘Affrontare i problemi legati a infrastrutture e carenza di autisti’

95 0

Claudio Donati, segretario generale di Assotir, Anna Vita Manigrasso, presidente nazionale di Assotir, e Alessandro Valiani, Amministratore Delegato del Gruppo Valiani (foto gonews.it).

Nel corso dell’incontro su “Prospettive del trasporto merci in Toscana“, organizzato dal Gruppo Valiani e da Assotir (Associazione delle Imprese di autotrasporto) a Santa Croce sull’Arno, sono stati discussi importanti temi come infrastrutture, aree di sosta, e la formazione per i giovani da avviare alla professione di autista, in risposta alla carenza di personale e al ricambio generazionale. Presenti anche Eugenio Giani e Alessandro Tomasi, candidati alla presidenza per il centrosinistra e centrodestra, e numerosi rappresentanti del settore e politici locali, inclusi il sindaco di Santa Croce sull’Arno, Roberto Giannoni.

Durante l’incontro, Giani e Tomasi sono stati sollecitati da Assotir e Valiani nell’ufficio del Gruppo in via del Trebbio Nord, specializzato in servizi per il trasporto merci e automotive. “Abbiamo facilitato questo incontro – dichiara Alessandro Valiani, Amministratore Delegato del Gruppo Valianiper portare alla luce questioni che riguardano tutta la regione e la comunità. Temi sui quali si devono fornire risposte significative nella prossima legislatura regionale“. “Queste problematiche non possono essere ignorate dalla politica – aggiunge Anna Vita Manigrasso, presidente nazionale di Assotir, “comprendo le difficoltà, ma è fondamentale affrontare la situazione con decisione“.

Roberto Giannoni (foto gonews.it)

È un onore che questo dibattito si tenga a Santa Croce sull’Arno, capitale del Cuoio” ha affermato il sindaco Giannoni. “Il futuro del nostro territorio dipende dalle infrastrutture, sia per la sicurezza dei nostri autotrasportatori che per lo sviluppo dell’area. È imperativo migliorare la Fi-Pi-Li, strada attualmente pericolosa e congestionata, e lavorare sulle infrastrutture destinate ai trasportatori. L’amministrazione è aperta a soluzioni, nonostante le difficoltà imposte dalla legge 41 sul rischio idraulico che ostacola nuove costruzioni in questa zona. Coloro che saranno eletti governatori della Regione Toscana devono prestare attenzione a Santa Croce sull’Arno“.

Alessandro Valiani (foto gonews.it)

Tre temi cruciali sollevati riguardano la formazione degli autisti: “La politica deve aiutarci a garantire una formazione adeguata, magari senza oneri finanziari, per attrarre giovani a questa professione” afferma Manigrasso. “In Italia c’è carenza di 25mila autisti e la situazione non migliorerà, visto che chi va in pensione non sarà sostituito. Questo è un problema grave che richiede attenzione da parte della politica. Se il settore si ferma, l’intero Paese ne risente, figuriamoci una regione“. La richiesta è di “avviare un progetto per affrontare questa carenza: in Toscana mancano circa 1500 posti di lavoro” aggiunge Claudio Donati, segretario generale di Assotir. “Vogliamo collaborare con le istituzioni regionali per creare programmi di formazione, coinvolgendo vari enti, per garantire un numero sufficiente di autisti nel tempo, considerando che molti italiani non vogliono intraprendere questa carriera per vari motivi, alcuni dei quali sono da rivedere culturalmente“. Inoltre, Valiani sottolinea: “Poiché i veicoli stanno diventando sempre più digitali e i camion saranno anche elettrici, stiamo investendo nei giovani. Abbiamo 80 dipendenti, la maggior parte dei quali sono giovani nativi digitali. Collaboriamo con scuole professionali e tecniche per fornire formazione in previsione dei cambiamenti imminenti per i veicoli“.

Anna Vita Manigrasso (foto gonews.it)

Le infrastrutture sono fondamentali per questa zona” afferma Manigrasso, “incluso il problema della Fi-Pi-Li, una questione storica per Assotir. Non possiamo pensare di tassarla“. “Un sistema efficiente migliora la qualità della vita e il servizio nel complesso” prosegue Donati, descrivendo la superstrada come “un nodo critico di importanza fondamentale in Toscana. Speriamo che venga ritirata la proposta di un pedaggio solo per i trasportatori. È inaccettabile chiedere il pagamento per un servizio che non esiste. Siamo disponibili a discutere, ma la regione deve anche lavorare con i comuni per definire un piano di viabilità locale che possa mitigare la congestione sulla Fi-Pi-Li. Inoltre, è urgente migliorare le aree di sosta, sia per i mezzi che per le persone, in modo che rispondano agli standard civili. L’Italia è tra gli ultimi in Europa per quanto riguarda queste strutture. A Santa Croce è previsto un progetto per realizzare un’area di sosta di 9 ettari: chiediamo supporto alla Regione e al Comune affinché questo progetto possa concretizzarsi“. Valiani aggiunge: “Occorre migliorare la viabilità, soprattutto per arrivare alle aree industriali principali in Toscana e affrontare il problema della Fi-Pi-Li, che presenta un carico veicolare elevato e pone seri vincoli al trasporto merci, creando difficoltà per le corsie di emergenza e i punti di accesso e uscita, aggravando la situazione. I nostri autisti sono altamente qualificati e sottoposti a severi controlli, ma guidare veicoli pesanti su un’infrastruttura congestionata rappresenta una sfida“.

Claudio Donati (foto gonews.it)

Proponiamo l’istituzione di un tavolo regionale per la legalità nell’autotrasporto – chiarisce Donatiuna richiesta che era stata presentata durante la legislatura precedente e che ha visto l’approvazione di un ordine del giorno all’unanimità da parte del Consiglio regionale, ma finora è rimasta senza seguito. Vorremmo che questo tavolo fosse coinvolto con le istituzioni competenti, il settore associativo e la rappresentanza imprenditoriale. È necessario indagare sul perché esista questa costante sottovalutazione dei prezzi del trasporto“, aggiunge il segretario generale di Assotir. “Ciò non solo provoca concorrenza sleale tra le imprese, ma suggerisce anche che vi siano attività che non rispettano la legge. Creare un tavolo per noi avrebbe significato di attenzione e migliorerebbe la qualità dell’intero sistema economico regionale“.

Fonte notizia

Related Post