Secondo il rapporto dell’Inail nazionale sulla sicurezza sul lavoro pubblicato ieri, nel 2024 in Toscana gli infortuni con esito mortale sono aumentati a 74 (di cui 69 uomini e 5 donne) rispetto ai 59 del 2023. Anche le denunce di infortunio hanno mostrato un incremento, passando a 47510 dalle 47262 del 2023.
Analizzando i dati, notiamo che le province che hanno registrato un aumento delle denunce di infortunio sono Firenze, Prato, Siena, Lucca e Grosseto. In Toscana, le denunce sono in crescita tra le fasce di età 14-34 anni e 60-74 anni, mentre si registrano cali nella fascia 35-59 anni. Per quanto riguarda gli infortuni mortali, il numero più elevato si verifica nella fascia 45-64 anni, con 50 incidenti fatali.
Questi dati devono farci riflettere e come CGIL ci impongono di avviare iniziative in tutte le province per migliorare la situazione e comprendere dove intervenire. Partendo dalla formazione, che necessita di essere migliorata poiché quella attuale non è adeguata. È essenziale organizzare meglio i controlli, dato che alcune aziende vengono ispezionate anche tre volte in un anno, mentre altre non hanno subito controlli in dieci anni. Gli incontri provinciali che stiamo organizzando si concentreranno sulle problematiche riguardanti la sicurezza sul lavoro e le malattie professionali: in Toscana, le denunce passano da 4647 nel periodo gennaio/aprile 2024 a 5488 nello stesso periodo del 2025, coinvolgendo 1548 donne e 3940 uomini.
Fonte: Cgil Toscana e Firenze – Ufficio Stampa
