Il Progetto Baobab tutela i figli di persone con SLA

Il Progetto Baobab tutela i figli di persone con SLA

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22 settembre 2025 | 10.39

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“Il progetto Baobab è stato sviluppato principalmente per i bambini minori in un contesto di diagnosi di SLA”, sclerosi laterale amiotrofica, “rappresentando una situazione molto delicata. Si tratta di un supporto serio e concreto – caratteristica distintiva di ogni iniziativa di Aisla – che ha l’obiettivo di accompagnare il percorso di crescita di questi piccoli in un contesto così impegnativo”. Così Stefano Litta, segretario dell’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica Lazio, presenta il progetto Baobab durante la XVIII Giornata nazionale SLA.

“Ho vissuto la malattia come figlio – racconta Litta – Mamma Rita ha affrontato tutto il percorso con la SLA: come figli è complicato, è un vero e proprio terremoto. Una tempesta che arriva e sconvolge ogni cosa. Le iniziative di Aisla sono fondamentali perché, attraverso le attività di supporto per l’intera famiglia, offrono un aiuto tangibile sul territorio”, assistendo “nella gestione di trasporti, consulti, visite specialistiche, oltre a fornire sostegno psicologico, materiali di consumo e ogni altra piccola necessità quotidiana”.

Il progetto Baobab, avviato nel 2018, ha dato vita a una concreta pagina di ricerca scientifica sulla sclerosi laterale amiotrofica. Si tratta di uno studio – pubblicato nella rivista Scientific Reports di Nature nel 2021 – nato da un’iniziativa di Aisla, con il supporto di Fondazione Mediolanum Onlus, e condotto dalla Scuola di Psicologia dell’Università di Padova, che ha analizzato l’impatto della SLA sull’intero nucleo familiare. Grazie a questa indagine e ai dati ottenuti, Aisla è oggi in grado di offrire servizi di sollievo alle famiglie anche sotto questa importante prospettiva.

Fonte notizia

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