Minorenne trasferito in un centro di prima accoglienza dopo omicidio avvenuto a Massa durante una lite

Omicidio Massa: udienza in carcere per i due maggiorenni, uno di loro nega le accuse.

87 0

Si è tenuta nel carcere di Massa l’udienza di convalida dei fermi relativi all’omicidio di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso recentemente davanti al figlio di 11 anni durante un’aggressione in piazza Palma.

Davanti al giudice per le indagini preliminari si sono presentati un 23enne e un 19enne, entrambi di origine romena e residenti tra Montignoso e Marina di Massa. Sono accusati di omicidio volontario, insieme a tre minorenni la cui situazione è attualmente sotto esame della procura minorile.

Durante l’interrogatorio di garanzia, uno degli indagati ha negato ogni accusa. Il suo avvocato ha dichiarato: “Il mio assistito contesta ogni addebito, dichiarando di non aver mai toccato Giacomo Bongiorni” e aggiungendo che sarebbe “estraneo alla dinamica dei fatti che hanno portato alla tragedia”.

Secondo la versione difensiva, l’episodio sarebbe avvenuto in un clima di tensione tra gruppi di giovani, degenerato a seguito di un rimprovero riguardante il lancio di bottiglie.

I tragici eventi di Massa, che hanno portato alla morte del quarantasettenne Giacomo Bongiorni, sono stati commemorati questa mattina in Consiglio regionale.

Marco Guidi (FdI) ha preso la parola per ricordare il drammatico evento. “Ieri sera – ha dichiarato – si è svolta una fiaccolata a cui hanno partecipato cittadini di tutta la provincia. Questo rappresenta un dramma che ha toccato profondamente la città, la quale ha risposto unendosi alla famiglia e al figlio di undici anni che teneva la mano del padre mentre perdeva conoscenza. Un padre che non ha girato lo sguardo dall’altra parte di fronte a comportamenti inappropriati, il che gli è costato la vita. Oggi è tempo di riflessione, sarà la magistratura a determinare le responsabilità.”

La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha fatto eco affermando che le parole di Guidi “rispecchiano il sentimento di tutto il Consiglio regionale”, e che gli interventi successivi “hanno evidenziato la serietà e la gravità della situazione”.

Il presidente della Giunta regionale Eugenio Giani ha spiegato che “già ieri ho disposto la presenza del Gonfalone della Regione al funerale. Questa vicenda ci ha tutti sconvolti e amareggiati; la mia assenza fino ad ora è stata dettata dal desiderio di non apparire come se stessi strumentalizzando politicamente il tema della sicurezza.” “Si tratta di un evento molto grave che ci ha colpiti – ha continuato – e che ci impone di intraprendere azioni concrete a favore della famiglia e di chi è stato coinvolto. Vogliamo manifestare un sostegno unanime alle vittime di questa vicenda, e adotteremo misure che allontanino l’idea di una Toscana violenta, dove tali episodi possano verificarsi.” Giani ha annunciato la sua partecipazione al funerale, che sarà celebrato in forma solenne.

Gianni Lorenzetti (Pd) ha espresso una profonda inquietudine “per quanto accaduto, per il fatto che a Massa un ragazzo di 22 anni è stato ucciso nello stesso luogo dove già il fratello aveva perso la vita, e per gli accoltellamenti avvenuti nel 2013 in piazza Mercurio a Massa. Questa è una questione estremamente seria e urgente. Ci uniamo attorno alla famiglia di Giacomo Bongiorni, ma dovremo anche affrontare i problemi relativi ai giovani e prendere decisioni al riguardo.”

Fonte notizia