Alcuni passi possono pesare se si riflette sulla storia di chi ha perso la vita su questo terreno. Tuttavia, si possono anche fare passi leggeri e pieni, in grado di progredire con una nuova consapevolezza, trasformando il ricordo più drammatico in memoria per la libertà, la pace e il rispetto reciproco. Passi che custodiscono valori preziosi, uno dopo l’altro, attraverso una condivisione viva e attiva, per sempre.
Ci vorranno circa 270mila passi per percorrere il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole: 12 giorni per coprire 180 chilometri tra i paesaggi della Toscana e dell’Emilia-Romagna, collegando le due località dove nel 1944 avvennero alcune delle più atroci stragi naziste e fasciste della storia italiana. Una ventina di persone partiranno la mattina di sabato 20 giugno dalla piazza di Pietrasanta, in provincia di Lucca, per intraprendere per la prima volta il nuovo itinerario, fino a giungere a Marzabotto e sulla collina di Monte Sole, nel Bolognese, mercoledì 1° luglio. Si tratta di un’esperienza che unisce turismo lento, cultura, natura e storia, attraverso una conoscenza diretta di eventi e luoghi che fanno parte del patrimonio storico, civile e umano del nostro Paese.
Il Cammino ’44 e i dettagli di questo viaggio-evento inaugurale sono stati presentati stamani in conferenza stampa in Regione Emilia-Romagna a Bologna dall’assessora alla Cultura dell’Emilia-Romagna, Gessica Allegni, dall’assessora alla Cultura della Memoria della Regione Toscana, Alessandra Nardini, e dal direttore di Liberation Route Italia, Carlo Puddu.
Si tratta del primo cammino ufficiale in Italia di Liberation Route Europe, un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa. Un autentico percorso escursionistico, ideato e realizzato dall’Associazione Liberation Route Italia (sezione italiana della Fondazione europea LRE – Liberation Route Europe), in collaborazione e grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna e della Regione Toscana, che saranno attraversate dal Cammino nelle province di Lucca, Pistoia e Bologna: 16 i comuni coinvolti e 13 le tappe complessive, più 2 di ingresso e uscita, dal mare all’Appennino tosco-emiliano.
Il progetto è nato nel 2024, in occasione dell’80esimo anniversario delle due stragi naziste e fasciste che hanno dolorosamente segnato quei territori. Fin dall’inizio, il progetto ha suscitato entusiasmo in entrambe le Regioni, che hanno finanziato la fase di fattibilità e poi la realizzazione concretamente.
L’Associazione Liberation Route Italia mira a creare ed espandere una rotta di storia e memoria che colleghi i luoghi della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista, nel periodo 1943-1945. Così, il Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole si inserisce nel contesto più ampio di Liberation Route Europe – Sentieri della Liberazione, un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, che connette i principali luoghi attraversati dalle forze alleate tra il 1943 e il 1945. Si tratta di un lavoro portato avanti a livello europeo e italiano, volto a trasformare il modo in cui viviamo e conosciamo la storia.
“Il cammino Sant’Anna di Stazzema-Monte Sole,” afferma Nardini, “rappresenta un ulteriore tassello del nostro impegno nel tutelare e promuovere la Memoria, iniziando dal far conoscere e vivere i luoghi che, nel periodo più buio e vergognoso della nostra storia, 80 anni fa, furono teatro di terribili massacri nazifascisti. Oggi più che mai, alla luce dei pericolosi rigurgiti nazifascisti e degli inaccettabili tentativi di revisionismo e negazionismo che vediamo anche nelle più alte istituzioni, è imperativo far conoscere la storia del ventennio fascista e degli orrori nazifascisti nel nostro Paese. Fare Memoria significa anche promuovere la pace, a partire dalle giovani generazioni. Vorrei sottolineare la preziosa sinergia e collaborazione sviluppata tra le nostre due Regioni, grazie anche all’adesione comune a Liberation Route, che ringrazio, così come tutti i Comuni coinvolti dal percorso, storicamente uniti nella lotta per la Memoria e le cui storie sono profondamente radicate nella lotta di Liberazione dal nazifascismo e portano le ferite indelebili dell’orrore nazifascista.”
“Siamo orgogliosi ed emozionati di aver contribuito insieme alla Regione Toscana a segnare questo nuovo Cammino,” sottolinea Allegni. “È carico di storia e di dolore, ma nei passi e nei pensieri di chi lo percorre, immerso nel bel paesaggio circostante, emerge la consapevolezza dei valori democratici, pace, libertà e solidarietà. L’esercizio della memoria diventa qui, tra boschi, borghi e valli, un’esperienza viva, un atto condiviso che ci chiama a partecipare e riflettere. Percorrere il Cammino ’44 non è solo camminare: è ascoltare le voci della storia, lasciarsi coinvolgere dai luoghi e dalle vicende che hanno segnato il nostro Paese, è respirare a pieni polmoni l’ossigeno della democrazia. Ogni tappa è un incontro e un racconto: un modo per riscoprire e custodire un patrimonio storico, civile e umano che appartiene a tutti noi.”
“Il Cammino ’44,” spiega Puddu, “nasce dalla volontà di collegare due luoghi simbolici della Memoria europea come Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole, unendo territori che hanno vissuto alcune delle pagine più dolorose della Seconda guerra mondiale, partendo dal punto di vista dei civili. Oggi, mentre i testimoni diretti di quegli eventi stanno scomparendo, abbiamo il dovere di trovare nuovi modi per trasmettere quella memoria alle generazioni future. Per questo abbiamo scelto il cammino: un’esperienza concreta, capace di portare le persone nei luoghi dove la storia è accaduta. È un progetto che parla di memoria, ma anche di presente e futuro, perché i valori di pace, libertà e democrazia devono essere costantemente vissuti e condivisi. Inoltre, il Cammino ’44, che diventerà il primo cammino di Liberation Route Europe in Italia, rappresenta anche un’opportunità per valorizzare i territori dell’Appennino tosco-emiliano, promuovendo una cultura dal basso, un turismo lento, consapevole e rispettoso delle comunità locali e dell’ambiente. Camminare lungo questi sentieri significa attraversare la storia e scoprire un patrimonio umano, culturale e paesaggistico bellissimo e prezioso, che continua a narrare chi siamo e da dove veniamo.”
La marcia inaugurale – La prima marcia è fissata per il 20 giugno 2026, con partenza da Pietrasanta (Lu). Sarà un vero e proprio viaggio-evento sul Cammino ’44 Sant’Anna di Stazzema – Monte Sole: 20 gli iscritti per il viaggio inaugurale (il massimo dei posti disponibili) che possono completare il percorso con arrivo il 1° luglio a Monte Sole, oppure partecipare a singole tappe. A guidare i partecipanti in questa prima edizione, ci saranno guide ambientali esperte, responsabili anche della logistica per consentire ai partecipanti di muoversi senza bagagli. Sabato 20 giugno, alle 9.30, in piazza Duomo a Pietrasanta, si svolgerà l’inaugurazione ufficiale; dopo i saluti istituzionali, con la presenza delle assessore Allegni e Nardini e la condivisione di alcune testimonianze, il gruppo partirà alla volta di Sant’Anna di Stazzema. Si tratta quindi di un’esperienza che non sarà esclusivamente di trekking ma che avvicinerà i partecipanti a un turismo lento, consapevole e attivo. Un turismo che costruisce memoria, attraversando i territori lungo la Linea Gotica e l’Appennino tosco-emiliano.
La storia – A Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole si verificarono due stragi con oltre 1300 vittime civili, perpetrate dalla stessa divisione tedesca, la XVI SS, con la complicità di squadre fasciste, nel 1944: il 12 agosto a Sant’Anna di Stazzema e tra il 29 settembre e il 5 ottobre a Monte Sole. Il Cammino ’44 prende quindi il nome dal 1944, anno in cui furono commessi gli eccidi. Altri territori attraversati hanno subito la violenza nazifascista, come Bagni di Lucca (luglio 1944, 16 vittime), Piteglio (settembre 1944, 22 vittime), Grizzana Morandi (luglio 1944, 39 vittime) e Savignano (settembre 1944, 9 vittime). Tutti luoghi lungo la Linea Gotica, segnata da rastrellamenti fascisti, resistenza partigiana, bombardamenti alleati e il passaggio di truppe di diverse nazionalità non europee.
Le tappe – Il Cammino ’44 è un percorso trekking di circa 180 chilometri diviso in 13 tappe, con partenza da Pietrasanta (tappa 0), in direzione Sant’Anna di Stazzema e poi Camaiore (Lu). Da qui si passa a Fiano, nel comune di Pescaglia (Lu), e a Borgo a Mozzano per arrivare a Bagni di Lucca e Vico Pancellorum (Lu). Il percorso prosegue quindi verso l’Appennino pistoiese, San Marcello Piteglio, Sambuca Pistoiese e Pracchia (Pt), per entrare in Emilia-Romagna da Porretta Terme, Riola, Grizzana Morandi e infine Monte Sole e Marzabotto e Vado (Comune di Monzuno) nella provincia di Bologna. Le tappe sono progettate per essere accessibili e ben distribuite, con servizi di accoglienza e ristoro lungo il percorso. La più breve è di 7 chilometri, la più lunga di 24 chilometri. L’itinerario, dotato di segnaletica apposita in ingresso e uscita di tappa, non presenta particolari criticità: può essere affrontato anche da camminatori non esperti. È pensato per essere vissuto come una traversata continuativa (di circa 12 giorni) oppure a tappe singole.
Fonte: Regione Toscana – ufficio stampa
