“Con questo provvedimento” – ha dichiarato Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica – “rafforziamo il nostro quadro nazionale per la prevenzione e la lotta contro l’inquinamento, fornendo nuovi strumenti per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.”
Tra le novità principali troviamo l’introduzione di limiti più severi per i principali inquinanti atmosferici, come particolato PM2,5 e PM10, biossido di azoto (NO2) e biossido di zolfo (SO2), con nuovi valori da applicare a partire dal 2030, in linea con le normative europee.
Il provvedimento potenzia anche gli strumenti di pianificazione: i piani di qualità dell’aria devono essere adottati entro termini specifici in caso di superamento dei valori limite, garantendo il rispetto dei parametri il prima possibile. È inoltre introdotto uno strumento di “tabelle di marcia” per accompagnare il percorso verso gli obiettivi europei.
Questo nuovo sistema conferma l’importanza fondamentale delle Regioni e degli enti locali, che continueranno ad essere protagonisti dell’implementazione delle misure sul territorio. Allo stesso tempo, si assicura un maggiore coinvolgimento dei cittadini attraverso informazioni più chiare e tempestive. Un’attenzione particolare è riservata alla qualità dell’aria negli ambienti interni più vulnerabili, come scuole, uffici e ospedali, tramite l’introduzione di valori di riferimento per gli inquinanti e procedure di valutazione e gestione del rischio.
“L’obiettivo è creare un sistema moderno e coordinato, che unisca gli impegni europei alle esigenze locali,” ha concluso il ministro. “La qualità dell’aria è una priorità ambientale e sanitaria su cui continueremo ad investire con azioni concrete e con il supporto di tutti i livelli istituzionali.”
– foto IPA Agency –
