Il presidente Giani, l’assessore Marras e il sottosegretario Dika esprimono un profondo ringraziamento a tutti i membri dell’organizzazione antincendi boschivi per l’eccezionale dedizione dimostrata durante il grave incendio che ha colpito il Monte Faeta, situato tra le province di Pisa e Lucca.
Più di 800 volontari e operai forestali hanno partecipato attivamente per cinque giorni, coordinati da un centinaio di direttori delle operazioni di spegnimento della Regione e degli enti locali, nonché dalla Sala operativa regionale. Questo impegno congiunto ha reso possibile affrontare un evento straordinario per intensità e periodo dell’anno.
Una volta domato l’incendio, il bilancio finale indica che circa 660 ettari sono stati colpiti dalle fiamme, con un perimetro complessivo di circa 20 chilometri. L’incendio è stato dichiarato sotto controllo domenica 3 maggio, dopo cinque giorni di operazioni continue. Durante l’emergenza, circa 3.500 persone sono state evacuate, senza alcun ferito registrato.
“Vogliamo ringraziare ogni singolo operatore e volontario – affermano il presidente Giani e il sottosegretario Dika – per la loro dedizione, professionalità e coraggio mostrati in condizioni estremamente difficili. Questo successo è di grande importanza, soprattutto considerando che ci troviamo in un periodo dell’anno in cui il sistema antincendi boschivi non è ancora attivo come nei mesi estivi.”
Fin dalle prime fasi dell’incendio, sono stati inviati immediatamente due elicotteri regionali – l’intera flotta disponibile in quel periodo – insieme a squadre AIB e un direttore delle operazioni di spegnimento. Grazie al supporto dei mezzi nazionali, della flotta regionale e di oltre 400 squadre operative, è stato possibile limitare un incendio particolarmente difficile, data la sua complessità e le condizioni meteorologiche.
Due momenti in particolare si sono rivelati critici: il pomeriggio di giovedì 30 aprile, quando sul versante lucchese l’incendio ha mostrato comportamenti convettivi, e la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio, quando raffiche di vento fino a 70-80 chilometri orari hanno spinto le fiamme verso le abitazioni del versante pisano. In quel frangente, l’intera frazione di Asciano è stata evacuata. Il sistema di protezione civile ha lavorato incessantemente tutta la notte, garantendo la sicurezza delle persone vulnerabili e trasferendo i cittadini allettati in strutture idonee, con assistenza continua.
L’evento ha anche evidenziato la sua eccezionalità: in Toscana non si erano mai verificati incendi boschivi di tale entità nel mese di aprile. Nonostante ciò, il sistema regionale ha nuovamente dimostrato la propria efficienza e capacità di risposta.
“Abbiamo affrontato un incendio devastante, aggravato dal vento e da condizioni ambientali difficili – afferma Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura della Regione Toscana – durante il quale si sono vissute ore di grande tensione e difficoltà. Tuttavia, grazie all’instancabile lavoro di ciascun operatore, abbiamo prima di tutto salvaguardato la salute delle persone, impedendo che l’incendio si estendesse a una superficie ben più ampia, data la minaccia all’intero comprensorio del monte pisano. Nei prossimi giorni, mi recherò a San Giuliano per monitorare personalmente la situazione e fare il punto con l’amministrazione comunale.”
Infine, viene sottolineato l’importante lavoro giornaliero svolto dal personale regionale e degli enti locali, dagli istruttori del Centro regionale di addestramento e dai volontari del sistema antincendi boschivi: “Sono loro i primi a rispondere, mettendo a disposizione competenze, tempo e forze per la sicurezza delle nostre comunità e la tutela del territorio.”
Un ringraziamento è rivolto a tutte le componenti coinvolte nella gestione dell’emergenza: operatori e volontari AIB del Coordinamento volontariato toscano e della Croce Rossa, operai forestali, tecnici e direttori delle operazioni della Regione Toscana e dei Comuni, Unioni di Comuni e Città Metropolitana, sindaci e personale comunale, sistema regionale di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e di Polizia, personale sanitario, gestori dei servizi e mezzi aerei regionali e nazionali.
