“L’obiettivo è semplificare – afferma l’Assessore – attraverso regole chiare. L’assistente digitale è qui per fornire informazioni, orientare e supportare; la presa di decisioni resta nelle mani degli uffici e delle persone che ci lavorano, come stabilito dalla normativa italiana sull’intelligenza artificiale. Chi si avvale del servizio saprà sempre di interagire con un assistente digitale e avrà sempre modo di contattare un operatore, sia telefonicamente che di persona. I dati verranno gestiti nel rispetto delle normative europee sulla privacy, utilizzando infrastrutture idonee per la pubblica amministrazione situate in Italia.”
“Investire in innovazione significa restituire tempo alle persone” – conclude Giacinti – con tre garanzie imprescindibili: informazioni verificate, dati al sicuro, responsabilità sempre umana. Il Veneto vuole diventare la Regione dove il digitale avvicina, invece di allontanare. Nei prossimi mesi continueremo a sviluppare i primi prototipi funzionanti della nuova versione dell’App ViviVeneto, utilizzandola con un gruppo di cittadini pilota per raccogliere i loro feedback.”
