Da Coltano a Coltano-Marconi, il Sindaco Conti incontra Elettra Marconi: "Un nome che unisce il borgo alla sua storia"

Da Coltano a Coltano-Marconi, il Sindaco Conti incontra Elettra Marconi: “Un nome che unisce il borgo alla sua storia”

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Dalla vita di Guglielmo Marconi e dei suoi esperimenti a Coltano all’intenzione di associare il nome dello scienziato a quello del borgo pisano. Il Sindaco di Pisa Michele Conti ha ricevuto Elettra Marconi, figlia del Premio Nobel per la Fisica, in occasione dell’inizio del procedimento da parte dell’Amministrazione comunale per cambiare il nome della località da “Coltano” a “Coltano-Marconi”.

Durante l’incontro, Elettra Marconi ha rivissuto alcune esperienze che hanno legato suo padre a Coltano, dove nei primi anni del Novecento lo scienziato scelse di costruire una stazione radiotelegrafica a onde lunghe. Un legame che l’Amministrazione comunale intende celebrare anche nella nuova denominazione della località.

Sono molto felice – ha dichiarato Elettra Marconiperché mio padre era profondamente legato a Pisa e, in particolare, a Coltano. Ricordo le alte antenne che costruì e come mi raccontava che da lì poteva comunicare con i Paesi più remoti del mondo. Era felice a Coltano, circondato da persone che gli volevano bene. Questo è un ricordo di mio padre che porto sempre nel cuore. Oggi sono molto grata al sindaco Michele Conti e a tutti coloro che hanno reso possibile questa nuova denominazione Coltano-Marconi“.

Il nome di Guglielmo Marconi è indissolubilmente legato alla storia di Coltano e di Pisa – ha dichiarato il Sindaco di Pisa Michele Conti – Qui Marconi scelse di fondare il suo Centro radio, da dove partirono comunicazioni che raggiunsero luoghi lontani nel mondo, segnando un’epoca nella storia delle telecomunicazioni. Con la nuova denominazione “Coltano-Marconi” vogliamo rendere subito evidente questo legame e contribuire a mantenerne viva la memoria. Aver condiviso questa scelta con Elettra Marconi e ascoltato direttamente dalla voce della figlia il racconto del legame fra suo padre e Coltano conferisce a questo progetto un significato speciale. L’obiettivo è anche quello di valorizzare ulteriormente questa parte della storia di Pisa e il patrimonio legato alla presenza di Marconi nel nostro territorio“.

La Giunta comunale ha approvato l’avvio del processo per cambiare il nome della località di Coltano in “Coltano-Marconi”. La delibera sarà inviata alla Prefettura di Pisa per ottenere il parere previsto dalla normativa e per i successivi passaggi che coinvolgeranno la Soprintendenza e la Deputazione di Storia Patria. Una volta completato il processo e ricevuto il parere prefettizio, il nome sarà modificato in “Coltano-Marconi”.

Il legame tra Guglielmo Marconi e Coltano risale ai primi anni del Novecento, quando lo scienziato scelse questo luogo pisano per creare la prima stazione radio italiana a onde lunghe. Le caratteristiche del terreno e la sua posizione sul Tirreno consentivano trasmissioni a lunga distanza verso l’Africa e il continente americano.

Il Centro radio di Coltano fu inaugurato ufficialmente il 19 novembre 1911 da Guglielmo Marconi, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, con una trasmissione verso Glace Bay in Nuova Scozia, Canada. L’impianto permise, negli anni successivi, la comunicazione con l’Africa e il Nord America e, a partire dal 1919, fu utilizzato dalla Regia Marina anche per i collegamenti con le imbarcazioni in navigazione.

Negli anni Venti, il Centro venne ampliato con la costruzione di una stazione a onde corte e di nuove strutture per le trasmissioni. Nel 1930, passò sotto la diretta gestione del Ministero delle Poste e fu utilizzato per le comunicazioni radio con navi e stazioni terrestri in tutto il mondo. A Coltano si legano anche episodi fondamentali della storia delle radiocomunicazioni intercontinentali: il 12 ottobre 1931, il segnale inviato da Marconi da Roma e trasmesso tramite Coltano raggiunse Rio de Janeiro, dove fu utilizzato per illuminare il Cristo Redentore.

Il Centro rimase operativo fino agli anni della Seconda guerra mondiale. Il 14 luglio 1944, la stazione e le grandi antenne furono distrutte dalle truppe tedesche in ritirata e non furono mai ricostruite.

Fonte: Comune di Pisa – Ufficio Stampa

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