UniBg presenta alla Camera una proposta di riforma sulla responsabilità penale delle imprese

UniBg presenta alla Camera una proposta di riforma sulla responsabilità penale delle imprese

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“La proposta è molto complessa e articolata” – ha dichiarato il prof. Pierpaolo Astorina, docente di UniBg che, insieme a Gaetano Stea e Federico Donelli, ha seguito questo progetto specifico -. “Si presenta come un testo ambizioso che cerca di colmare le lacune evidenti della legge sin dal suo esordio. Non nascondo le sfide che abbiamo affrontato, ma anche la soddisfazione per il contributo significativo che abbiamo potuto dare alla riforma della responsabilità d’impresa, con un focus particolare sui crimini ambientali”. La riforma mira a bilanciare certezza del diritto ed efficienza, responsabilizzando le aziende e privilegiando la prevenzione rispetto alla reazione punitiva. Vengono eliminati oneri eccessivi per le piccole imprese, senza però tollerare comportamenti illeciti. Fondamentale sarà la premialità per chi denuncia e segnala le “mele marce”, con un’attenzione particolare ai reati ambientali.

“Sono davvero felice che la nostra Università sia stata scelta per questo lavoro significativo e abbia potuto dare un contributo rilevante alla Commissione parlamentare. Un ringraziamento speciale va al gruppo di ricerca del Dipartimento di Giurisprudenza, che da anni è impegnato su temi di grande importanza economica e sociale per il nostro Paese”. Tuttavia, questo lavoro non è un’iniziativa isolata. “La proposta si inserisce nelle attività che l’Università di Bergamo-Dipartimento di Giurisprudenza sta svolgendo per la Commissione, in attuazione del Protocollo di intesa firmato lo scorso maggio”, ricorda Lucio Imberti, Direttore del Dipartimento. Come evidenzia Anna Lorenzetti, coordinatrice del gruppo di lavoro, “Questo organo costituzionale svolge indagini sui cosiddetti eco reati, collaborando strettamente con le direzioni distrettuali antimafia per quanto riguarda il ruolo potenziale della criminalità organizzata. Abbiamo già garantito molte attività di collaborazione alla Commissione, ad esempio sui rifiuti transnazionali, sulla ‘terra dei fuochi’ e sulle zoomafie. Per noi è un grande onore vantare tale collaborazione”.

UniBg, primo Ateneo ad aver siglato un accordo con la Commissione, si distingue per gli studi di rilievo dei suoi docenti (si ricordano il manuale di diritto penale dell’ambiente di Luigi Cornacchia e il volume sulle Ecomafie a cura dello stesso), offrendo competenza e professionalità per analizzare e contrastare i cosiddetti eco crimini, spesso simbolo dell’azione della criminalità organizzata, grazie al gruppo di ricerca guidato dalla costituzionalista Anna Lorenzetti e composto da esperti in diritto penale (Luigi Cornacchia, Pierpaolo Astorina Marino, Gaetano Stea, Federico Donelli, Luigi Scollo), diritto pubblico (Emanuele Comi, Ilaria Genuessi, Andrea Patanè) e dell’Unione europea (Cinzia Peraro), insieme a un chimico (Francesco Saverio Romolo).

Come sottolineato dall’on. Jacopo Morrone, presidente della Commissione, la proposta di legge colma una lacuna esistente da anni, puntando a “trovare un equilibrio tra certezza e prevedibilità del diritto e tra efficienza e responsabilizzazione delle aziende”. Secondo Morrone, infatti, “L’intento che ci ha guidato è di proporre un testo che migliori la vita di molte aziende e imprenditori, senza compromettere la legalità e la certezza del diritto, garantendo al contempo semplicità operativa, efficacia e maggiore responsabilizzazione”.

– Foto UniBg –

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