Si è concluso con successo il ‘Giro d’Italia’ organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano. Durante 5 giorni, 7 tappe e 1.950 chilometri, ha percorso le nostre strade una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 alimentata esclusivamente a bio-benzina. Partita da Torino, questa splendida automobile d’epoca ha raggiunto senza intoppi il Museo dei Motori dell’Università di Palermo, dove rimarrà esposta fino al 12 maggio. Questo evento ha segnato la parte inaugurale di un test-drive di 10.000 chilometri, finalizzato a valutare gli effetti della bio-benzina sui vari organi di propulsione. La vettura, perfettamente conforme alla sua originale configurazione, ha subito una revisione completa per riportare il motore in condizioni pari al nuovo. Al termine dei 10.000 chilometri, il motore verrà smontato e ispezionato in ogni dettaglio.
La storica Flaminia dell’ASI ha fatto tappa in città come Modena, Siena, Bracciano, Napoli, Cosenza e Catania, con soste programmate per rifornirsi di bio-carburante (non disponibile nelle normali stazioni di servizio) presso i club federati ASI locali, tra cui il Circolo della Biella, il Siena Club Auto Moto d’Epoca, Legendary Classic Cars, Antiquariauto, Scuderia Brutia, Club Titani di Trinacria e il Veteran Car Club Panormus. In totale, sono stati utilizzati circa 320 litri di bio-benzina Sustain Classic 80, prodotta dalla Coryton Advanced Fuels, partner del programma ASI Net-Zero Classic dal 2023.
Questo carburante è realizzato a partire da scarti agricoli non idonei per l’alimentazione umana o animale, che vengono macerati e sottoposti a particolari processi chimico-fisici. La bio-benzina consente di ridurre le emissioni di CO2: la CO2 emessa dalla combustione è in gran parte bilanciata da quella assorbita dalle piante durante la fotosintesi, trasformata in cellulosa e successivamente presente negli scarti utilizzati per produrre il bio-carburante.
I risultati finora raccolti dall’ASI con l’uso della bio-benzina indicano chiaramente che non ci sono variazioni nelle prestazioni, anzi, si registrano miglioramenti. I consumi non aumentano, le temperature dei gas di scarico rimangono invariate e si osserva un quasi azzeramento del bilancio netto di CO2 emessa, con una significativa riduzione delle emissioni in riferimento ai parametri comunemente monitorati.
Ad esempio, nel ciclo urbano, si è registrata una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio del 26%, che sale al 31% in ambito extraurbano. Anche le emissioni di idrocarburi incombusti, inclusi componenti metanici e particolato carbonioso, sono diminuite. I dati emersi durante i cicli di prova sul banco rulli mostrano una riduzione tangibile delle emissioni delle sostanze nocive. Inoltre, è stato dimostrato che questa benzina innovativa non richiede modifiche ai motori ed è completamente miscibile con altre benzine.
“Il test-drive di 10.000 chilometri è partito con un ottimo risultato – ha dichiarato il Presidente ASI Alberto Scuro – percorrendo l’Italia senza alcun problema. Utilizziamo una vettura di sessant’anni, facendo riferimento all’anniversario che l’ASI festeggerà nel 2026. Il percorso è stato progettato per affrontare ogni tipo di situazione: autostrade, strade statali, arterie secondarie e ambienti urbani. Un mix completo di guida, che ci ha permesso di apprezzare i mille volti paesaggistici di un’Italia sempre sorprendente. Il nostro messaggio è chiaro: i motori del passato possono contribuire al futuro, e siamo lieti di aver ottenuto risultati decisamente positivi con l’uso dei bio-carburanti.”
