Il Ministro Piantedosi a Montemiletto per le celebrazioni del 25 Aprile

Il Ministro Piantedosi a Montemiletto per le celebrazioni del 25 Aprile

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Durante la cerimonia è stata posata una corona al Monumento ai Caduti e il salone del Castello è stato intitolato a Eustachio Gubitosa.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha partecipato il 25 aprile alle celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione a Montemiletto, in provincia di Avellino.

L’evento è iniziato con la deposizione di una corona di alloro al monumento dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale in piazza IV Novembre. Successivamente, il sindaco di Montemiletto ha svelato la targa dedicata a Eustachio Gubitosa, partigiano originario del comune, giustiziato a Biella dai nazifascisti a soli 19 anni.

Successivamente, è stata visitata la mostra fotografica “Montemiletto, memoria sepolta – vita pubblica e privata negli anni trenta del Novecento” e il salone del Castello della Leonessa è stato intitolato a Eustachio Gubitosa.

Al termine delle celebrazioni, il ministro ha partecipato a un dibattito moderato dal giornalista Annibale Discepolo, durante il quale sono stati condivisi importanti riflessioni sul significato del 25 aprile.

«Il 25 Aprile non rappresenta soltanto una pagina di storia, ma è una responsabilità che attraversa il tempo e interroga il presente. La memoria funge da passaggio di testimone. È il legame che unisce il sacrificio di chi ci ha preceduto alle scelte che dobbiamo fare oggi. In questo contesto si inserisce anche l’intitolazione del Salone del Castello della Leonessa di Montemiletto a Eustachio Gubitosa: un uomo del nostro territorio, vittima della violenza nazifascista, che ha sacrificato la propria vita per combattere un sistema basato sulla sopraffazione e sulla negazione dei diritti. Ricordare il suo nome oggi significa restituire un volto e una dignità a una delle tante storie che, attraverso il sacrificio individuale, hanno contribuito a costruire la libertà collettiva. La Liberazione non è un evento lontano, ma vive nella memoria concreta delle comunità, nelle storie delle famiglie e nella coscienza civile dei territori. Come ministro dell’Interno, sento profondamente questo compito, poiché garantire la sicurezza, proteggere i diritti fondamentali, sostenere la coesione sociale e promuovere la convivenza civile significa servire concretamente i valori che la Liberazione ha restituuto all’Italia. Questo è il modo più autentico per onorare questo giorno. Questo è il modo più giusto per trasmettere alle future generazioni non solo il ricordo di ciò che è stato, ma anche il senso di ciò che deve continuare a essere. Viva il 25 Aprile. Viva la libertà. Viva la Repubblica», ha dichiarato Piantedosi.

Fonte notizia

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