Oltre 150 studenti degli istituti agrari e più di 100 giovani imprenditori agricoli di Coldiretti hanno espresso le loro preferenze in tempo reale sulle innovazioni più efficaci per affrontare le sfide cruciali dell’agricoltura: cambiamento climatico, gestione delle risorse idriche, fertilità del suolo, competitività e sostenibilità delle aziende agricole. Per una mattina, la ricerca ha lasciato i laboratori per raggiungere il campo. Cinque progetti scientifici hanno avuto l’opportunità di presentarsi sul palco, con l’intento di dimostrare rapidamente come la conoscenza possa trasformarsi in un vantaggio competitivo per le aziende agricole. I vincitori sono stati scelti dai giovani, che hanno valutato l’impatto pratico delle soluzioni proposte.
“Il suolo non è solo un terreno agricolo, ma un’infrastruttura vivente fondamentale per oltre il 95% della produzione alimentare globale e che conserva più del 90% della biodiversità del pianeta. Tuttavia, è una risorsa fragile: per formare un solo centimetro di terreno fertile possono servire fino a mille anni e più di un terzo dei terreni a livello mondiale presenta già ora limitazioni alla produzione agricola”, afferma Andrea Rocchi, presidente del CREA.
“Con SOIL Date desideriamo creare un dialogo diretto, senza filtri, tra chi produce conoscenza e soluzioni e chi deve implementarle sul campo, oggi e ancor di più domani. È un obiettivo ambizioso e ringrazio il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e il direttore generale del CREA Maria Chiara Zaganelli per il loro impegno. La sostenibilità si costruisce insieme e diventa reale quando ricerca, istruzione e agricoltura si uniscono”, aggiunge.
– Foto ufficio stampa CREA –
