Weekend lungo dal 25 aprile al 1° maggio: metà degli italiani prevede una fuga

Oltre il 90% degli italiani desidera viaggiare nel 2025, con più del 60% diretto in Europa.

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Secondo le recenti analisi, le intenzioni di viaggio per il 2025 rimangono sostanzialmente in linea con quelle del 2024, evidenziando un costante desiderio di viaggiare. Ben il 90% degli italiani ha in programma almeno una vacanza, con il 60% che prevede di recarsi all’estero in Europa e il 30% che punta a destinazioni al di fuori del continente.

Claudio d’Angelo, EY Europe West Transportation Market Leader, osserva: “Secondo i risultati più recenti del nostro studio, l’Italia continua a essere una delle mete di viaggio più desiderate, subito dopo la Spagna, per il 24% dei viaggiatori europei. Le nuove tendenze di viaggio evidenziate dalla nostra indagine mostrano anche un cambiamento rilevante nelle abitudini dei turisti europei. Rispetto all’anno passato, cresce la predisposizione a combinare vacanza e lavoro (+14%) e fa capolino l’attenzione nei confronti dell’overtourism, un fenomeno che influenzerà 4 viaggiatori su 5. In aggiunta, l’aumento dell’adozione di tecnologie avanzate come l’AI e l’urgenza di un approccio sostenibile, inteso come minimizzazione dell’impatto ambientale, stanno ridisegnando le scelte di viaggio e complessivamente il panorama del turismo, dei trasporti e della mobilità in Europa e in Italia. In tale contesto, è cruciale per tutti gli attori del mercato adattarsi a queste nuove tendenze per rimanere competitivi e soddisfare le aspettative dei viaggiatori attuali e futuri”.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, a livello europeo, auto e moto si affermano come i più utilizzati per i viaggi di svago, seguiti dall’aereo e dal treno. In Italia, il 70% dei viaggiatori sceglie l’auto per le vacanze, mentre il 57% utilizza il treno per gli spostamenti lavorativi. La tendenza a unire svago e lavoro continua a crescere, in particolare tra le nuove generazioni. Tra i Millennials, la percentuale è passata dal 63% al 67%, mentre tra i Gen Z è aumentata dal 71% al 79%. Le modalità più apprezzate tra il campione italiano includono: il “workation” per il 25%, ossia la possibilità di lavorare da remoto da una località di vacanza per un periodo limitato, il “bleisure” per il 24%, che prevede di allungare un viaggio di lavoro con giorni di svago, e il “digital nomadism” per il 14%, che consiste nel lavorare da remoto grazie alla tecnologia.

L’edizione 2025 dello studio EY presenta nuove dimensioni di analisi, come l’impatto dell’overtourism sulle scelte di viaggio future. Questo fenomeno di sovraffollamento nelle destinazioni turistiche preoccupa ben 4 viaggiatori su 5. La maggior parte dei viaggiatori europei, infatti, prevede di limitare gli spostamenti durante i periodi di alta affluenza, pianificando viaggi in bassa stagione (42%), in particolare tra i Baby Boomer (51%), oppure scegliendo mete meno conosciute (36%). Per contrastare gli effetti negativi del sovraffollamento, il 39% degli intervistati richiede maggiori controlli e penalizzazioni per comportamenti inappropriati da parte dei turisti. Il 37% è disponibile a prenotare in anticipo per accedere ai luoghi più gettonati, mentre 1 su 3 vorrebbe promozioni per incoraggiare il turismo in destinazioni alternative e poco note. Infine, 1 su 4 è pronto a pagare una tassa turistica per visitare le mete più affollate. La curiosità verso l’AI cresce, così come la sua potenzialità di trasformare l’esperienza dei viaggiatori. Stando ai dati della nostra indagine, circa 1 viaggiatore su 2 è propenso a utilizzare un assistente virtuale basato su AI per pianificare le proprie vacanze. L’uso di chatbot AI per ottenere spunti o organizzare viaggi è aumentato del 50% rispetto al 2024, passando dall’8% al 12%.

Nonostante la diminuzione dell’inflazione, ben 2 viaggiatori su 3 non escludono l’ipotesi di cambiare le proprie abitudini di viaggio per via di un calo del potere d’acquisto, una tendenza già osservata in anni precedenti. Tuttavia, 1 viaggiatore su 5 è disposto a non rinunciare ai viaggi, anche a costo di ridurre altre spese. Le intenzioni e i comportamenti della Generazione Z (GenZ) offrono spunti significativi su come i viaggi si evolveranno in futuro.

La GenZ dimostra un forte interesse nel combinare lavoro e vacanza, con il 79% che intende realizzare questa esigenza. Inoltre, il 66% è disposto a utilizzare assistenti virtuali basati su AI per pianificare i propri viaggi, evidenziando l’importanza delle tecnologie nelle loro scelte. Questa generazione è particolarmente attenta alla sostenibilità, con il 38% interessato a esperienze di turismo “lento” e sostenibile.

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