Con l’entrata in vigore della direttiva Nis2 (UE 2022/2555), l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha potenziato la propria capacità di monitorare, identificare e gestire eventi cyber. Nel primo semestre del 2026, lo Csirt Italia ha gestito 2.171 eventi cyber (+ 47%), ma gli esperti dell’Acn affermano che questo aumento è principalmente dovuto all’ampliamento delle normative di osservazione piuttosto che a un incremento delle minacce reali.
L’Agenzia pone particolare attenzione su altre tipologie di minaccia, come i falsi colloqui di lavoro su LinkedIn, progettati per infiltrarsi nelle aziende tramite gli sviluppatori software. Infatti, la componente umana rimane il punto vulnerabile nella sicurezza: quasi due terzi delle violazioni sono causate da errori degli utenti, sia a causa di campagne di phishing che di cattiva gestione delle credenziali. L’Acn ha così messo in guardia su una pericolosa campagna di attacco che sfrutta falsi processi di selezione per indurre le vittime a installare malware sui loro computer senza rendersene conto.
L’attacco inizia in modo apparentemente innocuo: il potenziale candidato viene contattato su LinkedIn da un presunto recruiter proposandogli un’opportunità lavorativa e invitandolo a un colloquio tecnico. Per rendere tutto più credibile, vengono utilizzati strumenti comuni per la selezione, come piattaforme per fissare appuntamenti e organizzare colloqui online.
Il passo successivo prevede l’invio di un link che richiede di aprire un progetto per l’analisi. Tuttavia, all’interno di questo progetto sono nascosti file che sfruttano funzionalità legittime del software di sviluppo per attivare automaticamente del codice malevolo. In questo modo, gli hacker riescono a prendere il controllo del computer della vittima, non solo per comprometterlo, ma anche per accedere a credenziali sensibili, piattaforme cloud e altri sistemi aziendali. Un colloquio di lavoro banale può così trasformarsi in un punto di accesso per attacchi a infrastrutture complesse.
Gli esperti dell’ACN raccomandano di prestare particolare attenzione alle offerte di lavoro ricevute online, specialmente se richiedono il download di file o l’apertura di link provenienti da sconosciuti. È fondamentale verificare l’identità del recruiter, analizzare preventivamente il contenuto dei file e utilizzare ambienti isolati per eseguire software non riconosciuti.
– foto ufficio stampa Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale –
