Servizi, Arte e Ambiente: Fondamenti del Placemaking per una Nuova Vita Urbana

Servizi, Arte e Ambiente: Fondamenti del Placemaking per una Nuova Vita Urbana

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Nel suo testo ‘Placemaking. Creare luoghi vivi, amati, attraenti’, Lorenzelli introduce un “metodo più ‘italiano’”. Per una riqualificazione efficace dello spazio, è fondamentale considerare diversi aspetti e adottare approcci olistici oltre all’architettura: il risultato deve includere elementi di equità urbana, come l’accesso ai servizi, in particolare per bambini e persone vulnerabili. Un progetto realizzato a New York stimola una riflessione sull’importanza dell’arte negli spazi urbani: “Eyeline” ha riguardato un quartiere molto degradato della città, con la riqualificazione di un antico tratto ferroviario un tempo utilizzato dai macelli locali: oggi, in ogni angolo ci sono spazi per il cinema, lo yoga e i balli latino-americani. La dimensione sociale si unisce all’approccio fisico, con i cittadini che collaborano con il terzo settore e il volontariato, svolgendo un ruolo essenziale: solo in questo modo è possibile interagire e beneficiare della qualità degli spazi. Il benessere è garantito maggiormente in un contesto comunitario, e l’arte, quando è incorporata negli spazi pubblici, aumenta la qualità urbana: un’opera d’arte fisica produce vantaggi intangibili legati alla salute individuale.”

L’ultima osservazione di Lorenzelli si concentra su Milano e la possibilità di applicare il concetto di Placemaking: “Il quartiere che ospita UpTown si trova all’ingresso sud di Expo 2015: qui abbiamo progettato un parco di 30 ettari, situato tra due aree residenziali. L’arte è presente in tutte le attività, con la creazione di murales e laboratori culturali: l’integrazione tra persone con storie diverse è fondamentale ed è compito dell’arte metterle a proprio agio; abbiamo intervistato diversi residenti, ognuno ha fornito una propria interpretazione del progetto, esprimendo un apprezzamento unanime sui suoi punti di forza. Tuttavia, l’area della Bicocca a Milano presenta un limite: molti isolati sono stati concepiti come grandi funzioni separate, creando un effetto un po’ astratto in tutto il quartiere.”

– foto tratta da video Medicina Top –

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